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Il sogno, l'illusione per lo
più, di raggiungere le mete prefissate e diventare una
pedina importante del mondo dello spettacolo italiano,
accomuna le giovani attrici della storia: Ariel e Tina.
Ariel ha ventitre anni, e questo è il suo nome d'arte.
Perché lei sogna di volare, come lo spiritello di
Shakespeare nella "Tempesta", e il suo cielo è il
teatro. Nella sua ambizione inconcludente e un pò sventata,
ha una stella polare: il maestro, il più grande di tutti.
Un giorno arriva l'occasione vera, del tutto insperata.
Il
maestro, proprio lui, cerca un'attrice. Al provino Ariel
incontra Tina, attrice sì, ma di cinema. Strampalata,
arruffona, e soprattutto bellissima. Le due ragazze
rimangono per tre giorni nella casa sull'isola, un mondo a
parte dove le regole, quelle che tutti conosciamo, non
valgono più. Come in ogni buona commedia non mancano gli
elementi fondamentali del dramma: l'amore, raccontato da una
terza donna che compare in modo quasi surreale, la bellezza,
l'amicizia, il mistero, un finale a sorpresa.
Le attrici
è un romanzo di formazione, tra le cui pagine si nasconde
una storia d'amore che è il nucleo denso e quieto della
tempesta, l'occhio del ciclone. Ed è un romanzo sul
talento, talismano che ognuno di noi può opporre alla
malinconia e alla paura.
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