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Lo spettro di Anil

(di Michael Ondaatje - Garzanti Libri 2000)

 

 

Il romanzo è ambientato in Sri Lanka, negli anni della drammatica guerra civile che ha insanguinato il paese. Protagonista è una giovane dottoressa, Anil, che dopo gli studi compiuti negli Usa vi era rimasta per esercitare la professione di medico legale. 

 

Il suo ritorno in patria nasce da un'esigenza internazionale: una Commissione per i diritti umani decide di inviarla come esperta a verificare i crimini di guerra. Il suo compito è dimostrare che, in un paese straziato dalla guerra civile, a uccidere e compiere atti terroristici non sono solo i ribelli, ma anche uomini legati al governo torturano e fanno scomparire i presunti oppositori. L'impatto, dopo un'assenza dall'isola durata quindici anni e abitudini di vita del tutto occidentalizzate, crea in Anil profondo turbamento, così come il rivedere chi è sopravvissuto agli eccidi e il rievocare la sua infanzia.

 

Nell'inchiesta è affiancata da Sarath, un archeologo locale di quarant'anni che ha alle spalle una dolorosa storia personale e che si dimostrerà un affidabile collaboratore. L'indagine si concentra su di un cadavere che dovrà permettere di dimostrare l'implicazione governativa in assassini politici. durante le sue ricerche Anil farà degli incontri indimenticabili: il vecchio archeologo cieco approdato ad una personale coscienza della verità e Gamini, fratello minore di Sarath, medico che crede profondamente nel suo lavoro e che dimentica se stesso per donare ai suoi pazienti (in particolare bambini) una speranza di vita. Quest'uomo colpisce profondamente Anil, la attrae e le provoca smarrimenti. La storia procede tra incontri e personaggi che mostrano le ferite profonde , non solo sul corpo, dei tragici eventi di quegli anni.

 

Attraverso le vicende di individui che cercano la propria verità in un paese bello ed infelice, "Lo spettro di Anil"  esplora i temi eterni dell'amore e del tradimento, ma si confronta anche con la realtà contemporanea nei suoi aspetti più crudi e controversi. Con una scrittura precisa e sinuosa, con la sua capacità di penetrare il labirinto delle emozioni e di cogliere la bellezza di un paesaggio o l'intensità di un silenzio, l'autore riesce a trasmetterci la verità profonda dell'esperienza umana, un messaggio su ciò che è la guerra e sulla sua brutale interferenza nelle vite di tutti e a presentarci una cultura e una civiltà ricordata in Occidente forse solo per antico folklore.

 

 

 

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