Home > Terzaet@ News > Svago & Divertimenti > Libri > Archivio: lettera M > Malanimo

 

 

Malanimo

(di di Javier Marías - Einaudi 2001)

  

 

Quante volte abbiamo ricordato Elvis Presley, pur a così tanti anni dalla sua scomparsa? È uno di quei personaggi che sono entrati nella leggenda e hanno generato un mito che ha perso ogni connotazione umana divenendo per molti aspetti "divino".

  

Tutto ha inizio a Los Angeles, negli studios, dove un giovanotto spagnolo, Ruibérriz detto Roy Berry, viene scelto come assistente del mitico Elvis. Presley, infatti, sta girando "L'idolo di Acapulco" in cui canta in spagnolo e Roy deve insegnargli uno spagnolo "non troppo messicano". Da queste premesse hanno inizio avventure e disavventure, tra fans scatenate e registi famosi.

 

E, per un problema di traduzione, i protagonisti saranno costretti a vedersela con una banda di mafiosi messicani da film di serie B. In un vociante turbinio di personaggi noti e sconosciuti, americani e messicani, si dipana una vicenda semplice e divertente. Fondamentalmente tutta la storia ruota attorno a una accanita discussione che ha luogo in un locale di Città del Messico, aggravata dalla necessità continua di traduzione tra i proprietari messicani e il gruppo di clienti americano capeggiato da Presley.

 

Ma al termine del battibecco, chi ha la peggio è solo Roy Berry e l’unico sentimento che rimane è il malanimo. Un divertissement di Marías, particolarmente originale che ci fa scoprire una insospettata vena ironica e talora quasi comica in un autore che già conosciamo bene per l’alto livello della sua narrativa.

  

  

 

 

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati