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Se dovessimo
riassumere brevemente la trama potremmo dire che si tratta
di un viaggio nel tempo che ruota intorno ad una figura di
donna identica alla modella raffigurata da Goya nei suoi
dipinti Maja vestida e Maja desnuda.
Il
viaggio nel tempo fa scorrere indietro gli anni dal 1998 al
1790, attraverso quattro scaglioni di 52 anni. Molti sono i
riferimenti ai libri precedenti dell'autore e ad alcuni temi
di fisica e scienza (il Big Bang, la materia e
l'antimateria, il DNA, ecc.) trattati attraverso i dialoghi
e le esperienze dei protagonisti: Frank, uno scienziato che
crede negli angeli (anzi li invidia perché vivono in
eterno) e scrive lunghe lettere alla donna che ama per
conquistarla; Ana, una seducente e misteriosa ballerina di
flamenco, sempre vestita di rosso e dal volto
inspiegabilmente familiare; José, un giornalista televisivo
che discorre spesso di elfi e jolly; infine Gordon, un greco
chiacchierone e saccente che presenta delle affinità con il
celeberrimo grillo parlante di Collodi e che pronuncia
l'aforisma più pregnante di tutto il romanzo: "Ci
vogliono alcuni miliardi di anni per creare un essere umano.
E basta qualche secondo per morire". Un pensiero che
tormenta l'autore e che pervade con minore o maggiore
evidenza tutte le sue opere.
Nel
suo romanzo più fantasioso, imprevedibile e profondo,
Gaarder ci regala il vero manifesto filosofico per il nuovo
millennio, mostrandoci quanto sia stupefacente e quasi
miracolosa l'esistenza degli esseri umani ed esaltando
l'inarrestabile e travolgente forza vitale dell'amore.
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