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Il
paesaggio – pietra e polvere, colori e suoni e
odori, terra e cielo – è un territorio
dell'immaginazione in cui l'autore si inoltra alla
ricerca delle verità più profonde sull'umanità con
la lama dell'analisi e la potenza visionaria della
poesia.
Nei
deserti è la cronaca del pellegrinaggio di
Lindqvist sulle orme di scrittori che sono stati
stregati dal fascino del deserto. La località
marocchina di Cap Juby è l'occasione per parlarci di
Antoine de Saint-Exupéry; Semara, nel Sahara
occidentale, è il punto di partenza per ricordare
Michel Vieuchange, scrittore francese appassionato di
Nietzsche e Rimbaud e ossessionato dal fascino del
deserto. La tappa algerina di Laghouat è legata al
ricordo di Eugène Fromentin, scrittore e pittore
francese che con il suo libro Un'estate nel Sahara aprì
la strada all’estetica del deserto.
La
località algerina di Ain Sefra è invece l'occasione
per raccontare le storie dell'inquietante Isabelle
Eberhardt e di Pierre Loti, estremo erede del
romanticismo di Fromentin. Infine l'Algeria è anche
il pretesto per soffermarsi sull’opera e sul
percorso esistenziale di André Gide attraverso L’immoralista.
Questi
scrittori, che hanno da sempre nutrito i sogni e i
pensieri di Lindqvist, lo accompagnano ora in un
itinerario che è resoconto di viaggio, percorso
letterario, denuncia degli orrori del colonialismo, e
in parte anche intensa confessione autobiografica.
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