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L'unico aiuto
potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è
un'enigmatica ragazza che arriva all'ultimo dal
Portogallo, non sa una parola d'italiano e si porta
dietro un'inverosimile macchina da cucire Singer a
pedali. La vacanza inizia. Solito posto, soliti amici.
Una serie di situazioni buffe e di reazioni
imprevedibili, che si insinuano tra le chiacchiere in
spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni e
conformiste.
Emilia e le sue amiche sono lo specchio,
il manifesto di tutte le contraddizioni che negli
ultimi anni hanno schiacciato la donna, sgretolando
alcune certezze acquisite nei decenni precedenti.
Vengono a galla durante questo soggiorno estivo i
vuoti sentimentali, la difficoltà di vivere appieno
il ruolo di madre, i sensi di colpa per l'eccessivo
impegno lavorativo, ma anche l'insofferenza nei
confronti di una famiglia che come una gabbia, dorata,
ma pur sempre gabbia, imprigiona la personalità
femminile.
Un romanzo sull'equilibrio difficile che la
donna deve cercare di raggiungere in questa società
dove sta assumendo un ruolo nuovo e più complesso. Ma
anche un ripensamento sull'importanza
dell'individualità, dello spazio e del tempo dedicati
a sé stesse, libere dalla famiglia, dal lavoro, dalla
casa, dagli amici, dagli animali.
Con ironia pungente
Paola Mastrocola questa volta sofferma il suo sguardo
amaro e divertito sull'universo degli affetti
familiari. Una scrittura sempre acuta e originale,
capace di cogliere e reinventare una realtà in cui
molti sapranno ritrovarsi.
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