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Perché
se finora Giacomo Curreli ha calpestato, sulla carta,
solo il suolo sardo, lavorando con foga certosina
sulle macchie di una terra che affonda le sue radici
nel sangue, adesso è costretto a rimbalzare su e giù
per l'Italia, da Roma a Fidenza, da Parma a Torino,
alla ricerca di una giusta destinazione che non c'è.
E i casi che deve risolvere questa volta sembrano
pensati da un demiurgo in vena di scherzi: partono che
sembrano veri, ma deragliano in direzioni impensate.
L'elemento fantastico o soprannaturale piove
all'improvviso dentro la realtà, e la spiazza. E lui
lì, testimone incredulo e sempre identico a se
stesso, identico a quel bambino che era un tempo,
assurdamente vestito da angelo della Giustizia in una
squallida recita scolastica.
Se
i morti rispondono al telefono, se le viscere della
terra si aprono per inghiottire un segreto, se un
vecchio dolcissimo salva il suo universo dopo averlo
abbandonato, se tre ragazze festeggiano il Capodanno
con piccoli brividi e grandi delitti, questo libro
spalanca un mondo che è un'esatta caricatura del
nostro. Otto storie irriverenti, in cui il demone del
noir sguscia balzano in territori incongrui, come
l'horror, il comico, il grottesco, il gotico, il
fantastico. |