Home > Terzaet@ News > Svago & Divertimenti > Libri > Archivio: lettera P > Prede innocenti

 

 

Prede innocenti

(di Alexandra Marinina - Edizioni Piemme 2000)

 

 

Un caso scottante scuote la Russia: la morte per overdose di nove ragazzi, tutti omosessuali, al di sotto dei vent'anni, bruni, con tratti delicati e semiti. Non c'è movente e non ci sono indizi, ma non è una congettura fantasiosa pensare che i delitti pensare che i delitti siano stati commessi da un'unica mano criminale.

 

Chi deve sciogliere l'enigma è l'ispettore di polizia Anastasija Kamenskaja, eroina di tanti libri di Alexandra Marinina, figura che ben rappresenta la Russia di oggi, con le sue contraddizioni, i tormenti, le speranze, le cadute di una nazione che che ancora non ha collocato se stessa in un mondo in rapida trasformazione.

 

Anastasija, nel corso dell'indagine, ritrova un suo vecchio amore, Vladimir Solovjov, un affermato traduttore giapponese e un uomo di grande fascino che a poco più di quarant'anni è costretto su una sedia a rotella, fatto che gli procura sentimenti di umiliazione e di frustrazione spesso insopportabili. Il legame ritrovato diventa il punto di partenza di innumerevoli indagini, anzi quasi il centro di tutto l'intreccio.

 

Un susseguirsi di scoperte sconcertanti, due delicate indagini, una caccia all'uomo che non dà tregua e una discesa nei meandri dell'editoria russa per un thriller ad alta tensione. Questa ulteriore prova di Alexandra Marinina conferma le doti di narratrice e giustifica il successo straordinario di questa criminologia sia in patria che all'estero, e ci mostra un altro spaccato della Russia contemporanea in ambiti poco frequentati dal giornalismo e dalla letteratura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati