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Chi deve sciogliere l'enigma è l'ispettore di
polizia Anastasija Kamenskaja, eroina di tanti libri di
Alexandra Marinina, figura che ben rappresenta la Russia di
oggi, con le sue contraddizioni, i tormenti, le speranze, le
cadute di una nazione che che ancora non ha collocato se stessa
in un mondo in rapida trasformazione.
Anastasija,
nel corso dell'indagine, ritrova un suo vecchio amore, Vladimir
Solovjov, un affermato traduttore giapponese e un uomo di grande
fascino che a poco più di quarant'anni è costretto su una
sedia a rotella, fatto che gli procura sentimenti di umiliazione
e di frustrazione spesso insopportabili. Il legame ritrovato
diventa il punto di partenza di innumerevoli indagini, anzi
quasi il centro di tutto l'intreccio.
Un
susseguirsi di scoperte sconcertanti, due delicate indagini, una
caccia all'uomo che non dà tregua e una discesa nei meandri
dell'editoria russa per un thriller ad alta tensione. Questa
ulteriore prova di Alexandra Marinina conferma le doti di
narratrice e giustifica il successo straordinario di questa
criminologia sia in patria che all'estero, e ci mostra un altro
spaccato della Russia contemporanea in ambiti poco frequentati
dal giornalismo e dalla letteratura.
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