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Quand'ero mortale

(di Javier Marías - Einaudi 2001)

 

 

«Spesso ho finto di credere ai fantasmi e ho finto di crederlo festosamente, e adesso che sono uno di loro capisco perché le tradizioni li rappresentano dolenti e ostinati nel voler tornare nei luoghi che hanno conosciuto quando erano mortali. La verità è che tornano».

 

Così inizia uno dei dodici racconti che Javier Marías qui riunisce: è proprio quello che dà il titolo al volume, e propone al lettore uno spostamento del punto di vista davvero inquietante. Propone, cioè, di passare nel lato di là, dove ai fantasmi spetta la capacità di conoscere tutto (e tutto, pensandoci bene, è davvero qualcosa che può atterrire) quello che riguarda la loro vita, certo molto di più di quel che sapevano da vivi.

 

Chi narra è appunto uno di quei sofferenti fantasmi, il quale adesso può paragonare, ad esempio, la tenerezza del ricordo del dottor Arranz nelle sue serate di bambino con la tremenda verità della presenza di quell'uomo nella sua casa, accanto al padre perdente e alla madre giovane e bella. E non solo, ma anche la terribile crudeltà dei suoi ultimi momenti di vita, prima di affrontare, appunto, la desolata vita di fantasma.

 

Gli altri racconti presentano personaggi e situazioni che accompagnano il lettore alla scoperta di mondi paralleli in cui alla verità apparente si uniscono cariche di violenza altrimenti non sospettabili. Un guardaspalle con la passione delle corse di cavalli costretto a compiere un «lavoro sporco», un'aspirante attrice porno, un uomo trafitto e assassinato da una lancia africana dopo aver consumato rapporti sessuali con una prostituta, un medico che nelle notti di Parigi visita a casa donne sposate e infelici.

 

Come riconosce lo scrittore stesso, a muovere la sua vena narrativa è l'interesse: "Scrivo solo se mi diverto, e per divertirmi devo trovare un soggetto che davvero m'interessi. Di questi racconti, dunque, non avrei scritto nemmeno una riga se non mi fossi appassionato a ognuna di queste storie". Una galleria di personaggi controversi alle prese con situazioni inquietanti, a narrarli una penna che incanta, desta aspettativa e tensione, e trasforma una semplice raccolta di racconti in un libro affascinante.

 

 

 

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