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In è
in arrivo la coda celere Camilleri sottolinea la
funzione "salutare" esercitata dalle code
agli sportelli. Quest'ultime sono, infatti,
considerate dall'autore come luogo di incontro per
pensionati, momento di riflessione, di formazione
culturale e principalmente come momento liberatorio
delle tensioni sociali.
Nel
Primo maggio. Portella e
l'offesa di Scelba l'autore sintetizza in poche righe
una delle pagine più tragiche del dopoguerra italiano
e dell'ignobile intreccio tra mafia e politica che,
per lungo tempo, ha insanguinato la Sicilia.
Ed ancora
la festa delle donne e quella dei morti, il
"debito" con Simenon e alcuni segreti
riguardanti il commissario Montalbano: in queste
pagine scritte tra il 1997 e il 1999 e ora raccolte
per la prima volta, il cantastorie racconta e si
racconta con la consueta capacità affabulatoria.
Il
tono è leggero, spesso divertito e divertente,
talvolta fa capolino qualche momento moraleggiante, ma
per lo più la scelta è quella tipica dell'articolo
di costume: lo spunto è tratto dalla cronaca, la
divagazione più generale.
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