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Il sogno di Isabelle Autissier, la prima donna ad aver
compiuto un giro del mondo in solitario a bordo di una
barca a vela, cominciò nel 1987, quando prese parte
alla sua prima regata, la Mini-Transat, una
transatlantica in due tappe riservata a barche di sei
metri e mezzo: vinse la prima tappa e concluse al
terzo posto in classifica generale.
Da allora, tappa
dopo tappa, da un oceano all’altro, ha scritto la
propria storia di mare e di vita partecipando a molte
altre competizioni, che l’hanno fatta diventare la
più famosa navigatrice solitaria al mondo. Questo
libro è il racconto della sua avventura: un racconto
a due voci, quella della Autissier e quella di Eric
Coquerel, in cui si alternano emozioni, lacrime e
sorrisi, momenti inebrianti e cocenti delusioni.
Perché
la regata in solitario - oltre che un privilegio - è
un esercizio severo e impone un confronto con la
natura che non ammette deroghe o compromessi. In
queste pagine (corredate di numerose fotografie a
colori), ricche di informazioni tecniche utilissime
agli appassionati di vela, si parla di vittorie,
sconfitte, incidenti e naufragi, ma c'è qualcosa che
va al di là della cronaca sportiva, e parla di
sacrifici, dedizione, disciplina, della gioia di
tornare a terra e ritrovare gli amici, della voglia di
ripartire, per assaporare ancora una volta «il sale
delle cose ordinarie».
Isabelle Autissier continuerà
a farlo, sola intorno al mondo, sino a quando la
scintilla che la muove s'infiammerà, nelle giornate
di gran vento.
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