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Sei racconti di
altrettanti autori ci presentano un gruppo di «dubliners»
in versione fine millennio, decisamente segnati dal
nuovo. Come Danny e Jimmy, i due fratelli protagonisti
del racconto di Roddy Doyle intitolato Non solo per
Natale, che rappresentano l'uomo irlandese
contemporaneo. Danny e Jimmy, divisi da un solo anno
d'età, sono proprio come due gemelli. Dov'è l'uno è
l'altro, quel che fa l'uno fa l'altro. Solo una
ragazza può dividerli, e il coraggio di Jimmy, il
maggiore dei due, di andare lontano.
Ciara, Alison,
Brenda, Lillian, Kathy sono, invece, alcune delle
protagoniste di Cerchi sull'acqua di Patricia
Scanlan, in lotta con famiglie che si stanno
disgregando, con matrimoni difficili, con
l'incomunicabilità. Sono mogli, madri, figlie,
amanti, sono le donne irlandesi di oggi.
Delmot Bolger
racconta invece la sensazione di estraneità che
caratterizza chi decide di vivere in un altro paese,
in questo caso la Germania che dà anche il
titolo al racconto. Collante per tutti gli emigranti e
punto di riferimento di una identità quasi perduta è
la squadra di calcio nazionale. Seguire l'Irlanda in
tutte le trasferte raggiungibili da Amburgo è il modo
per il protagonista per riallacciare contatti
sfilacciati nel tempo e riappropriarsi delle proprie
origini.
Anche Jesus e Billy vanno a Barcellona
di Deirdre Purcell parla del rapporto tra gli
irlandesi e gli altri europei: uno scambio di
ospitalità tra la famiglia di Billy e quella di Jesus,
permette ai due ragazzi di vivere un'esperienza molto
diversa dall'abituale.
Canzone triste di
Vincent Banville ha una protagonista Sam: la sua
famiglia e in particolare il padre, rappresenta
l'immagine della ricca Dublino, che può pagare anche
per ricercare affetti e per sistemare questioni
familiari, magari con l'aiuto di un investigatore
privato.
Infine Maggie è il personaggio attorno al
quale ruota l'ultimo racconto della raccolta, La
storia di Maggie di Sheila O'Flanagan. Donna
tradizionale, dedita alla famiglia, ai figli, moglie,
madre e "domestica", Maggie decide di
ritagliarsi uno spazio proprio, di far sentire la sua
voce.
Storie comuni, di ordinaria irlandesità, che ci
restituiscono lo spaccato di un paese più che mai in
bilico fra tradizione e cambiamento.
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