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Storie di Dublino

(a cura di sei scrittori irlandesi - Guanda 2001)

 

 

Si respira aria di nuovo in Irlanda, dopo lo sconquasso del boom economico, dopo che il divorzio è sbarcato anche sulla cattolicissima isola verde: ménage familiari sempre più bizzarri, una memoria del passato sempre più offuscata dai ritornelli del «brit pop» e dalla dolce vita nei locali notturni di Temple Bar. 

  

Sei racconti di altrettanti autori ci presentano un gruppo di «dubliners» in versione fine millennio, decisamente segnati dal nuovo. Come Danny e Jimmy, i due fratelli protagonisti del racconto di Roddy Doyle intitolato Non solo per Natale, che rappresentano l'uomo irlandese contemporaneo. Danny e Jimmy, divisi da un solo anno d'età, sono proprio come due gemelli. Dov'è l'uno è l'altro, quel che fa l'uno fa l'altro. Solo una ragazza può dividerli, e il coraggio di Jimmy, il maggiore dei due, di andare lontano.

 

Ciara, Alison, Brenda, Lillian, Kathy sono, invece, alcune delle protagoniste di Cerchi sull'acqua di Patricia Scanlan, in lotta con famiglie che si stanno disgregando, con matrimoni difficili, con l'incomunicabilità. Sono mogli, madri, figlie, amanti, sono le donne irlandesi di oggi. 

 

Delmot Bolger racconta invece la sensazione di estraneità che caratterizza chi decide di vivere in un altro paese, in questo caso la Germania che dà anche il titolo al racconto. Collante per tutti gli emigranti e punto di riferimento di una identità quasi perduta è la squadra di calcio nazionale. Seguire l'Irlanda in tutte le trasferte raggiungibili da Amburgo è il modo per il protagonista per riallacciare contatti sfilacciati nel tempo e riappropriarsi delle proprie origini.

 

Anche Jesus e Billy vanno a Barcellona di Deirdre Purcell parla del rapporto tra gli irlandesi e gli altri europei: uno scambio di ospitalità tra la famiglia di Billy e quella di Jesus, permette ai due ragazzi di vivere un'esperienza molto diversa dall'abituale.

 

  Canzone triste di Vincent Banville ha una protagonista Sam: la sua famiglia e in particolare il padre, rappresenta l'immagine della ricca Dublino, che può pagare anche per ricercare affetti e per sistemare questioni familiari, magari con l'aiuto di un investigatore privato.

 

Infine Maggie è il personaggio attorno al quale ruota l'ultimo racconto della raccolta, La storia di Maggie di Sheila O'Flanagan. Donna tradizionale, dedita alla famiglia, ai figli, moglie, madre e "domestica", Maggie decide di ritagliarsi uno spazio proprio, di far sentire la sua voce. 

 

Storie comuni, di ordinaria irlandesità, che ci restituiscono lo spaccato di un paese più che mai in bilico fra tradizione e cambiamento.

 

 

 

 

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