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Nel Prologo, uno dei protagonisti, un giornalista, parla di
una disgrazia: il crollo di un palazzo in seguito ad una
scossa di terremoto. Sotto le macerie numerose vittime tra
cui un illustre latinista, il professor Gaetano Annarumma.
Il primo quadro è ambientato nello stesso giardino del
Prologo, ma non ci sono macerie e il professor Annarumma,
mentre il giornalista aspetta di intervistarlo. La
situazione e il dialogo sono surreali e lo diventano ancora
di più quando entra in scena un personaggio importante, la
donna gatta, ovvero la bellissima e sensuale moglie del
professore che dovrebbe essere morta dodici anni prima. Si
parla del significato dell'amore e della difficoltà terrena
di accettare un'esistenza segnata dalla sofferenza e dalla
gelosia. Il professor Annarumma si rivelerà vittima di una
moglie che ha avuto relazioni sentimentali con molti uomini.
In appendice al volume si trovano alcune considerazioni
espresse in forma di saggio: si tratta di un curioso
pamphlet apparentemente contro l'idolatria dei divi
televisivi, "una difesa dell'anima immortale contro il
tubo catodico, cioè contro l'arma più potente della
squadra avversaria".
Un testo divertente e ricco di
spunti di riflessione che si riallaccia al discorso della
metempsicosi e sviluppa il tema dell'immortalità dell'anima
in diverse direzioni, sottolineando alla fine che,
"tranne ciò che già da ventiquattro secoli si legge
nel Fedone, non vi sono ultime notizie dall'al di là". |