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Un giovedì, dopo le cinque

(di Antonio Debenedetti - Rizzoli 2000)

 

Un vecchio e piccolo borghese qualsiasi, ripercorre la sua vita e racconta gli episodi fondamentali che l'hanno contraddistinta, tutti caratterizzati dalla meschinità e dalla finzione. è la sua voce senescente e solitaria a scandire le tappe di una vita ricca di ombre imbarazzanti, che ha avuto per scenari prima la Torino ancora ottocentesca d'inizio Novecento e poi, in successione, la Roma fascista, quella del neorealismo, fino alla città del delitto Moro.

 

Come già quelle delle loro madri, la vita di Piero Ceriani si è intrecciata alla vita (e alla morte) di Gianluca Borlengo. Diversissimi per classe sociale e abitudini sessuali (Gianluca è omosessuale, ma, a differenza di Piero, si sposerà), le loro esistenze sono destinate a un tragico gioco di incastri, tanto che la vita del primo sembra, da un certo punto in poi, sostituirsi a quella del secondo, prendendone fisicamente il posto. Ma perché il gioco si compia, è necessario un delitto, sia pure indiretto.

 

Piero Ceriani si rivela impudicamente per quel che è stato ed è: non solo l'uomo che ha tradito il suo unico amico divenendo l'amante della moglie e non soccorrendolo nel momento estremo del bisogno. E non solo il vecchio dall'aspetto "curvo e malinconico di un amo da pesca" in cui si è trasformato, consapevole di non essere all'altezza nemmeno delle proprie colpe e indeciso se considerarsi "un rinunciatario per carattere o un fallito per involontaria, prepotente vocazione". Ma soprattutto la raffigurazione impassibile di un atteggiamento nei confronti della vita e dei suoi aspetti sociali, che è difficile non definire fascista, ma di un fascismo che oltrepassa quello storico e si trasforma in un inconsapevole e quasi naturale "modus vivendi ".

 

Finzione, inganno, opportunismo, invidia, mancanza di autentica passione e disprezzo degli altri: è questo il piccolo borghese che Debenedetti presenta ai lettori, con un linguaggio asciutto ed essenziale, con poche pennellate decise e intense, in un romanzo ben condotto anche nella struttura narrativa.

 

 

 

 

 

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