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Una vita alla fine del mondo

(di Francisco Coloane - Guanda 2001)

 

 

Francisco Coloane è un grande scrittore di romanzi d'avventura: le sue storie si svolgono tra i mari in tempesta del Sud America, in luoghi costantemente battuti dal vento, a caccia di foche o di balene e alla ricerca di forti emozioni.

  

Coloane ha vissuto un'esperienza ricca di vicende avventurose: è stato pastore, falegname, navigatore, giornalista, attore di teatro, ha venduto carbone, ha partecipato attivamente alla vita politica nazionale ed è stato esiliato.

 

Una vita alla fine del mondo è un racconto autobiografico ma anche un romanzo d'avventura che avvince il lettore. Il romanzo racconta i primi anni di vita dello scrittore trascorsi a Quemchi, uno sperduto villaggio cileno, di giorno in una scuola sulla spiaggia, giocando su un antico bastimento con oggetti costruiti con costole e vertebre di balena, e di sera ad ascoltare i racconti dei più anziani o degli abitanti più fantasiosi delle isole dell'arcipelago di Chiloé dove, sull'Isola Grande, sorgeva la sua casa. 

 

E, ancora, l'arrivo nel continente, a Punta Arenas e Santiago, con le forti tensioni politiche e sociali del periodo; il suo debutto letterario nel 1941 e la partecipazione vittoriosa a un concorso indetto dalla casa editrice Zig Zag; il matrimonio nel 1944 con Eliana Rojas, sua compagna di vita fino ad oggi; i frequenti viaggi, a cavallo, in nave, ecc.; la spedizione in Antartide; l'amicizia con Pablo Neruda. Tutta la vita, insomma, raccontata con l'esperienza di un uomo di novant'anni che può «tirare le somme» di un'esistenza lunga, avventurosa ed appassionante, proprio come un romanzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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