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Il titolo del romanzo evidenzia il
carattere fiabesco dei personaggi: Mary è la fanciulla,
l'eroina che viene messa alla prova; il gigante è il
tentatore, l'antagonista.
Il romanzo racconta la storia di
Mary Ann Reynolds, una giovane dal carattere sensibile e
profondo, e delle sue difficoltà affettive e di relazione.
Dal momento in cui abbandona la famiglia per scoprire un
ambiente sociale fatto di quartieri per i neri, locali dalla
dubbia reputazione, uomini solitari e giovani musicisti
arrabbiati, Mary affronta un viaggio che evidenzia un
difficile panorama culturale ed emotivo.
Mary, infatti, è
una ragazza che vaga da una situazione all'altra,
prigioniera di un bisogno di affetto e di protezione che
viene costantemente frustrato: tutti (il padre, gli amici,
le persone incontrate casualmente) cercheranno di farle
violenza e lei con la fuga o con una strana forma di
complicità delusa, giocherà con la sua o con l'altrui
sessualità.
In una California autentica e presentata con
forte realismo e gusto del particolare, si muovono i
personaggi di questo romanzo e sorgono luoghi in cui la
musica e il suono predominano. In questo contesto si
inserisce uno strisciante razzismo che rende i personaggi di
colore tendenzialmente rifiutati ed osservati con sospetto
dalla comunità bianca californiana.
Nell'economia
del racconto, la "ragazza dai capelli neri", che
rimane nelle fantasie di Dick come il simbolo della
femminilità, è il filo conduttore di una narrazione che
centra l'attenzione sull'America degli anni Cinquanta,
perbenista e malsana, gretta e corrotta, che non lascia
spazio alla speranza e che, per molti aspetti, riflette il
momento attuale più che gli ultimi decenni del Ventesimo
secolo.
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