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Scopo
di questa operazione è garantire la sicurezza alla
collettività , prevenire i crimini ed impedire la rottura
dell'equilibrio sociale attraverso la tutela dei più deboli
spesso vittime di individui dalla mente criminale. Quando il
protagonista comprende l'attività della Scuola rimane
disorientato e avverte un sentimento ambiguo di
repulsione/attrazione e di sostegno/rifiuto nei confronti di
quella prodigiosa struttura tecnologica di cui è entrato a
far parte.
Il
giovane ricercatore, però, cade vittima dello stesso
esperimento a cui partecipa. Usato come pedina di giochi
sconosciuti tra vecchi baroni e futuri premi Nobel,
sacerdoti e iman, si trova coinvolto in un delitto che ha
occupato le cronache giudiziarie degli ultimi anni e
scatenato accese polemiche. Sconta sulla sua pelle
l'ambiguità con cui il potere ordisce le sue trame e gioca
con la vita di singoli individui per continuare a esistere.
Con
il linguaggio frivolo ed arrogante che caratterizza il mondo
delle istituzioni, Furio Colombo ci trascina in un vortice
di storie pericolose e ci mostra come certe manipolazioni
siano rischiose per tutti. Ci induce a riflettere sulle
minacce alla libertà messe in atto da nuove tecnologie, sul
potere reale di chi controlla le menti e domina le azioni, i
consumi e i sentimenti di ognuno di noi.
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