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Daniel
Picouly per rispondere a questa domanda, si fa ispirare da
una foto di mamma e papà e comincia a sognare una nuova
avventura che lo riporta nell’età dell'oro, quella della
sua infanzia. Ancora una volta riveste i panni di un
ragazzino di dieci anni per raccontarci, attraverso gli
occhi stupiti e pieni di entusiasmo che sono quelli della
pubertà, gli occhi del sogno e dell'assoluto, una storia
d'amore speciale, la più speciale, quell'amore che reso
possibile la sua stessa vita: quella dei suoi genitori.
La
data prescelta per questo viaggio a ritroso nel tempo è il
5 novembre 1943: ha inizio un'avventura straordinaria per il
piccolo Daniel che può partecipare, non visto, a una
giornata con Paulette e Roger. E scoprire che suo padre ha
rischiato la vita per disinnescare una bomba. Origliare la
prima volta che Paulette e Roger fanno l'amore. Perfino
aiutare sua madre a partorire. Diventare spettatore e attore
di un tempo epico e magico in cui la Famiglia e il suo Mito
si sono formati, hanno messo le loro radici.
Un
affresco rocambolesco e romantico di un grande amore nella
Francia in piena Seconda guerra mondiale. A tutto ciò si
aggiunga il tono affettivamente commosso dell'autore, lo
sguardo partecipe dell'adulto che ripensa con tenerezza ad
una famiglia speciale, l'ironia di una scrittura e di un
linguaggio diretto e colloquiale, reso con efficacia nella
traduzione.
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