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La
visita al tempio in rovina da parte di due sposi in
viaggio di nozze è il tema del primo racconto di
questo volume Il Tempio della Grazia perfetta.
La felicità che pervade le pagine di tale racconto si
evince non soltanto dalle dichiarazioni del narratore,
ma soprattutto dal suo modo di osservare la natura e
ciò che lo circonda, di dialogare con un passante
incontrato per caso nei pressi del tempio, e con un
bambino intento a giocare.
La
bicicletta che va a schiantarsi contro l’autobus, il
rosso del sangue sulla strada e lo stridente
diffondersi nell’aria di una canzoncina alla moda,
il bambino sopravvissuto all'impatto che,
nell’atmosfera di tragedia, provoca nei passanti
qualche grido di gioia, il lampeggiare blu della
macchina della polizia: suoni e colori, dopo il
dominio del tempo. è
quanto narrato ne L'incidente, il secondo
racconto della raccolta e il cui tema dominante è lo
scandirsi del tempo e il rapporto tempo-spazio che
l'autore fa vivere al protagonista.
Nel
racconto Il crampo mille immagini scorrono
nella mente di un nuotatore bloccato dal dolore
lancinante di un crampo ed è forte il bisogno di
comunicare ad altri la propria salvezza, quando si è
sentita vicina la morte.
La
conversazione in un parco tra un ragazzo e una ragazza
che si ritrovano dopo molti anni è narrata nel
racconto In un parco. Ma gli individui nel tempo
cambiano e chi sembrava quasi un fratello, si
trasforma in estraneo: l'errore è proprio nel cercare
chi non c’è più, cercare nell'altro lo specchio
della nostra memoria.
Il
quinto racconto della raccolta, Una canna da pesca
per mio nonno, invece descrive la capacità della
mente di ridare vita al passato, con tutte le emozioni
e le sensazioni che sembravano scomparse, su
sollecitazione di un fatto del tutto marginale. Attimi,
chiude il volume e apre alla poesia. Le trenta pagine
del racconto sono, in realtà, l’accostamento delle
immagini e delle sensazioni che attraversano la mente
di un uomo assopito su una sdraio sulla spiaggia.
Ogni
racconto prende l'avvio da un'evocazione che fa
nascere il sogno, la riflessione, il ricordo, espressi
in una lingua limpida e cristallina, duttile,
musicale, precisa, insieme letteraria e colloquiale. |