Home > Terzaet@ News > Svago & Divertimenti > Libri > Archivio: lettera U > Una canna da pesca per mio nonno

 

 

Una canna da pesca per mio nonno

(di Gao Xingjian - Rizzoli 2001)

  

 

Il libro propone una raccolta di racconti di di Gao Xingjian, il primo scrittore cinese a cui è stato assegnato il premio Nobel per la letteratura. L'attività di pittore e di critico d’arte lascia tracce evidenti anche nella scrittura: lo spazio, il colore, le forme entrano come materiale letterario in questi racconti, cui si aggiunge, con un rilievo del tutto particolare, il tempo.

 

La visita al tempio in rovina da parte di due sposi in viaggio di nozze è il tema del primo racconto di questo volume Il Tempio della Grazia perfetta. La felicità che pervade le pagine di tale racconto si evince non soltanto dalle dichiarazioni del narratore, ma soprattutto dal suo modo di osservare la natura e ciò che lo circonda, di dialogare con un passante incontrato per caso nei pressi del tempio, e con un bambino intento a giocare.

 

La bicicletta che va a schiantarsi contro l’autobus, il rosso del sangue sulla strada e lo stridente diffondersi nell’aria di una canzoncina alla moda, il bambino sopravvissuto all'impatto che, nell’atmosfera di tragedia, provoca nei passanti qualche grido di gioia, il lampeggiare blu della macchina della polizia: suoni e colori, dopo il dominio del tempo. è quanto narrato ne L'incidente, il secondo racconto della raccolta e il cui tema dominante è lo scandirsi del tempo e il rapporto tempo-spazio che l'autore fa vivere al protagonista.

 

Nel racconto Il crampo mille immagini scorrono nella mente di un nuotatore bloccato dal dolore lancinante di un crampo ed è forte il bisogno di comunicare ad altri la propria salvezza, quando si è sentita vicina la morte.

 

La conversazione in un parco tra un ragazzo e una ragazza che si ritrovano dopo molti anni è narrata nel racconto In un parco. Ma gli individui nel tempo cambiano e chi sembrava quasi un fratello, si trasforma in estraneo: l'errore è proprio nel cercare chi non c’è più, cercare nell'altro lo specchio della nostra memoria.

 

Il quinto racconto della raccolta, Una canna da pesca per mio nonno, invece descrive la capacità della mente di ridare vita al passato, con tutte le emozioni e le sensazioni che sembravano scomparse, su sollecitazione di un fatto del tutto marginale. Attimi, chiude il volume e apre alla poesia. Le trenta pagine del racconto sono, in realtà, l’accostamento delle immagini e delle sensazioni che attraversano la mente di un uomo assopito su una sdraio sulla spiaggia.

 

Ogni racconto prende l'avvio da un'evocazione che fa nascere il sogno, la riflessione, il ricordo, espressi in una lingua limpida e cristallina, duttile, musicale, precisa, insieme letteraria e colloquiale.

 
 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati