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Talcott deve infatti scoprire la verità sul
turbolento passato del padre, il leggendario giudice
federale Oliver Garland, morto in circostanze misteriose.
Prima di scomparire l'anziano uomo di legge avrebbe
redatto delle fantomatiche "disposizioni" di cui Talcott
non sa nulla. Ma un amico corrotto del padre, che ne aveva
rovinato la candidature alla Corte Suprema, le vuole
ottenere proprio da lui, a tutti i costi. Talcott si accorge
ben presto di essere vittima di un gioco pericoloso che
rischia di travolgerlo.
Due atroci omicidi in rapida
successioni lo convincono che la sua stessa vita è in
pericolo. Incomincia così ad indagare tra ambizioni,
passioni e delitti. E se il padre fosse stato assassinato?
Ma soprattutto cosa nasconde il sofisticato problema
scacchistico doppio Excelsior, che il giudice Garland ha
ossessivamente annotato nelle ultime pagine del suo diario?
Toccherà a Talcott fare luce sui troppi pericolosi segreti
della sua famiglia.
Il romanzo di esordio di Stephen Carter è
un thriller ben scritto, che piace e coinvolge grazie a una
trama intrigante ma anche perché ha il coraggio di alzare
una voce di accusa contro un sistema giudiziario impazzito e
il declino morale della società di oggi. È
stato paragonato dalla critica americana alle migliori opere
di Scott Turow; ha ricevuto commenti di apprezzamento da
parte di scrittori del calibro di John Grisham; ha riscosso
un grande successo di pubblico, scalando le classifiche dei
best seller Usa.
L'autore,
docente di giurisprudenza all'Università di Yale, è
considerato una delle figure più attive nel panorama
intellettuale degli Stati Uniti. Ha pubblicato numerosi
testi di saggistica, scrive su diverse riviste e con questo
romanzo entra a far parte del gruppo di scrittori americani
di formazione legale, tra cui spiccano i nomi di John
Grisham, Scott Turow e David Baldacci.
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