|
La
mostra, inoltre, si avvale di un comitato
scientifico internazionale di altissimo livello
che ha in visto il coinvolgimento i di
professionisti provenienti dal mondo accademico
e museale.
Curata n prima persona da
Paloma Carcedo de Mufarech, studiosa esperta
d'arte precolombiana della Pontificia
Universidad Católica del Perú di Lima, insieme a
Antonio Aimi, dell'università di Milano,
e Giuseppe Orefici, direttore del Centro
italiano studi e ricerche archeologiche
precolombiane, il progetto espositivo si
articola in più sezioni, con lo scopo di offrire
al visitatore una panoramica esaustiva delle
tradizioni dei popoli preincaici.
Inca è un viaggio attraverso gli
aspetti inconsueti e meno conosciuti di questi
popoli, con la ricostruzione dell’ambiente e del
contesto socio-culturale originario.
Grazie alla maestosità e alla
qualità tecnica dell’antica oreficeria
precolombiana delle Ande centrali, il pubblico
avrà un’occasione unica per scoprire la
spiritualità di un popolo che intrecciò il
mistico e il sacro, il mondo terreno e quello
spirituale.
Dalla civiltà dell’oro si passa
poi ad un’altra sezione espositiva curata da
Giorgio Antei. Il titolo 'Plus Ultra. Oltre il
Barocco' riprende il motto che compare nello
stemma dei sovrani spagnoli che, sulla scia di
Carlo V, spostarono i confini geografici del
mondo cristiano oltre le Colonne d'Ercole, e
presenta, come facilmente intuibile dal titolo,
90 tra i maggiori capolavori del Barocco
latinoamericano, ospitati per la prima volta in
Italia.
Attraverso gli sviluppi presenti
nelle tematiche dell'iconografia sacra e della
pittura decorativa, si giunge all'arte
neobarocco, richiamata ed esemplificata nelle
opere dell'artista contemporanea colombiana
Olga de Amaral.
Tale seconda parte, è introdotta
dalla 'stele' di de Amaral: una dozzina
di pannelli dorati formati da fili intrecciati,
che accompagnano il visitatore in uno spazio
decorato con immagini velate che alludono alla
conquista dell’America e alla scomparsa del
mondo precolombiano.
Un viaggio
nel tempo e nello spazio di rara bellezza, che
permette dunque di riscoprire un mondo andato
perduto troppo in fretta, divorato dalla sete di
conquista e poi invaso da culture nuove,
lasciando al passato pochi brandelli di ricordi.
Le due
esposizioni si tengono entrambe al Museo di
Santa Giulia, fino al prossimo 27 giugno.
|
PER INFORMAZIONI
|
Titolo: |
'Inca. Origine e
misteri delle civiltà dell'oro'
e 'Plus Ultra. Oltre il Barocco' |
|
Dove: |
Brescia - Museo di Santa Giulia - |
|
Quando:
|
Fino al 27 giugno 2010 |
|
Orari: |
Da lunedì a
giovedì dalle 9 alle 19,
venerdì, sabato e domenica dalle
9 alle 20 |
|
Ingresso: |
Il biglietto vale
per entrambe le mostre, intero
12 euro (noleggio audioguida
incluso), ridotto 9 euro
(noleggio audioguida incluso),
ridotto gruppi 8 euro, ridotto
speciale o scuole 6 euro
|
|
Tel: |
800.775.083 |
|
Materiali: |
Brochure Informativa |
|
 |
|