 |
2001:
L'anno dei formaggi
L’anno
che apre ufficialmente il terzo millennio, per
gli amanti dei formaggi di tutta Italia sarà
da ricordare: nel corso del 2001 la Penisola
sarà animata da una gran quantità di eventi,
convegni, raduni, manifestazioni storiche e
mostre-mercato pensati per onorare e, perché
no, assaggiare questo gustoso ed antico
prodotto. L’idea di dedicare i prossimi 365
giorni ai caci nostrani di ogni tipo trova la
sua giustificazione in solide ragioni
economiche. Il peso del comparto
lattiero-caseario in Italia fa registrare un
fatturato di circa 23 mila miliardi ripartito
tra le oltre 2000 imprese che occupano 33 mila
addetti. In realtà, alla base dell’Anno dei formaggi ci sono
anche motivi di carattere sociale e culturale,
tant’è che i protagonisti di tutti gli
eventi saranno principalmente i cosiddetti “formaggi
tipici”.
|

|
|
|
In effetti, definire
l’Italia come il “Paese dei Mille
formaggi” potrebbe non risultare
eccessivo. Ma ce ne sono 30 che, da soli,
rappresentano la metà della quantità
prodotta in tutta la nazione. Questi 30
formaggi, tutelati in tutta Europa dalla
Denominazione di origine protetta (Dop),
sono i più celebri anche fuori dai nostri
confini e i più garantiti, grazie alla
sorveglianza dei Consorzi di tutela che
controllano la produzione e appongono il
marchio.
L’Anno dei
formaggi si aprirà ufficialmente a
Parma con un convegno organizzato
nell’ultima settimana di gennaio. In
seguito si terranno quattro raduni
dedicati alle principali tipologie di
formaggi: a Cagliari, in marzo, si
celebrano i pecorini; a
Roccaverano, in aprile, si festeggiano i caprini;
a Ragusa, in giugno, si celebrano le paste
filate; a Cavalese, in settembre,
si festeggiano i formaggi
d’alpeggio. Un altro evento sarà
dedicato al formaggio di fossa, nel mese
di novembre, il giorno dell’apertura
delle fosse in cui il formaggio
marchigiano resta a stagionare per tre
mesi, mentre in Lombardia, in una località
ancora da decidere, a ottobre si svolgerà
un convegno sui formaggi di montagna
di tutta Europa.
|
|
Manifestazioni
storiche
Le
manifestazioni “storiche”
saranno:
-
in agosto la Via Lattea picena
di Offida, un piccolo e grazioso centro
dell’Ascolano dove da tre anni si tiene
una rassegna dei vini del Piceno e dei
formaggi centromeridionali. Per
informazioni contattare Vinea di Offida
al numero 0736880005;
-
a settembre a Bra, in provincia di Cuneo,
la 3ª edizione di Cheese,
la mostra-mercato dei formaggi d’Europa
che occupa tutta la città e conta 100
mila visitatori. Per informazioni
contattare Slow Food nazionale al numero
0172419611;
-
in settembre a Vallo della Lucania, in
provincia di Salerno, la Fiera di
Fregagnola, una manifestazione
molto antica , generalmente dedicata
all’allevamento caprino, che
quest’anno ospiterà un’ampia rassegna
della produzione di formaggi di latte
caprino meridionali;
-
a settembre a Castel del Monte, in
Abruzzo, si terrà il 4° Convivio Anfosc
(Associazione formaggi sotto il cielo) che
consorzia i produttori che fanno formaggio
solo con il latte di animali allevati al
pascolo. Il Convivio annuale riunisce
tutti gli associati e prevede assaggi,
concorsi, degustazioni guidate e
dibattiti. Per informazioni contattare
l’Associazione al numero 097154661;
-
in novembre a Castegnato, nei pressi di
Brescia, si terrà la 4ª edizione di
Franciacorta in bianco, manifestazione
incentrata soprattutto sulla produzione
casearia della Pianura Padana e delle
Alpi. Per informazioni contattare il
Comune di Castagneto al numero 0302721562.
L’Anno
dei formaggi, patrocinato dal
ministero per le Politiche Agricole ed
organizzato da un gruppo di enti ed
associazioni, si chiuderà nel mese di
dicembre con un convegno riassuntivo che
si terrà a Bella, in provincia di
Potenza.
|
|
|

|