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Ciliegia: la regina della tavola
 

Zone di produzione

I numeri premiano la Campania e la Puglia, da dove giunge la maggioranza delle ciliege vendute sul mercato. Ma, per fascino e e fama, la capitale italiana di questi frutti è Vignola, nella collina modenese, il cui marchio è celebre in tutto il mondo. In Piemonte si registra una buona produzione a Pecetto Torinese, mentre la capitale delle ciliege da boeri, Garbagna, è in fase discendente. Vero paradiso per "ciliegiomani" è il Veneto: tra il Vicentino e il Trevigiano, Marostica e Asolo sono mete sicure, però i numeri e la qualità premiano soprattutto il Veronese, in particolare Soave e Monteforte e la Valpolicella. Anche in Friuli le ciliege trovano l'ambiente ideale, soprattutto tra le vigne. In Trentino, invece, la zona più tipica è Pergine Valsugana, particolarmente in località Susà. Nel Lazio, oltre alla Sabina, è da citare Maenza. Concludiamo con le pendici dell'Etna, dove si possono cogliere ciliege succose anche in montagna, fino a 1800 metri.

 

Non solo è buona: fa anche bene

 

Dal punto di vista nutritivo e salutistico, la ciliegia è un frutto prezioso per la ricchezza di sali minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio, manganese, rame, zinco), vitamine (in particolare A e C, ma anche B e PP) e soprattutto polifenoli, oltre ad altri principi protettivi, disintossicanti e depurativi. Non a caso sono molte le preparazioni medicinali di antico uso ottenute da questi frutti e persino dai loro piccioli. Le ciliege, tra l'altro, sono ricche di zuccheri (tollerati anche dai diabetici), prive di grassi e povere di vitamine, per cui si rivelano ideali anche per chi è in regime dimagrante: infatti, poiché "una tira l'altra", come si suol dire, la pancia si riempie e la fame si placa senza incidere sull'apporto calorico, se non minimamente.

I mille usi in cucina: da mangiare, bere e spalmare

 



 

Le ciliege sotto spirito sono un classico molto diffuso: si ottengono i duroni più grossi e croccanti (con il picciolo tagliato a circa un centimetro dal frutto) in alcol puro e zucchero. In genere sono pronte dopo almeno tre mesi. La gustosa confettura, invece, può essere preparata cuocendo i frutti snocciolati e smezzati con un'eguale quantità di zucchero (in peso), che può diminuire se si usano ciliege molto dolci e succose (come le Morette). La cottura deve essere breve: è sufficiente che i frutti si disfino. Le ciliege sciroppate sono invasate intere, immerse in sciroppo bollente fatto con acqua, zucchero e aromi a piacere. In pasticceria le ciliege sono usate come decorazioni di torte alla frutta e soprattutto di pasticcini mignon. Tra i dolci più originali: lo strudel farcito con grosse ciliegie al posto delle mele, la torta Foresta Nera (al cioccolato con panna) con le ciliege nere piccole e la pie di ciliege duracine scure.

 

 

 

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