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Gli
ortaggi di qualità
Ortaggi
Dop
L'Italia
vanta un ampio ventaglio di ortaggi di qualità
ed inoltre ha ottenuto dall'Unione Europea anche
il riconoscimento di Denominazione di origine
protetta (Dop) e di Indicazione geografica
protetta (Igp).
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Bella
della Daunia
La
coltivazione della varietà "Bella
di Cerignola" o "Oliva di
Spagna" in Puglia risale a
moltissimo tempo fa quando veniva
prodotta più per autoconsumo che per
esigenze commerciali. Essa dovrebbe
essere stata introdotta intorno al 1400.
Alcuni autori ritengono che questa
varietà derivi dalle olive "Orchites"
dei romani, altri invece pensano che sia
originaria della Spagna e che sia giunta
in Italia prima del '400. è
comunque considerata una varietà
autoctona. La produzione e il commercio
di questa oliva da tavola hanno da
sempre rappresentato per Cerignola
un'attività di notevole importanza. Ai
primi del '900 queste olive, conciate,
erano inviate in America (principalmente
in California) nei c.d. "Cugnett",
tipici recipienti in legno da 5-10 kg.
Ciò essenzialmente per motivi di
fornitura a carattere quasi casalingo e
familiare. La denominazione dipende
dalla forma caratteristica della drupe,
molto somigliante alle susine. I frutti
(che possono essere sia verdi che neri)
sono molto grandi e voluminosi, hanno
una polpa molto consistente e si
conservano molto bene. Il peso medio è
di oltre 11 grammi, fino ad un massimo
di 18 grammi. La resa in polpa e
dell'85% circa. Questa oliva è un
prodotto che si adatta molto bene alla
dieta mediterranea ed è utilizzabile
come contorno per carni e formaggi; può
essere anche utilizzato come pietanza,
mangiato con gli aperitivi ed è adatto
ad un consumo immediato. L'area di
produzione si estende ai comuni di
cerignola, Ortanova, San Ferdinando di
Puglia, Stornara, Stornarella e
Trinitapoli in provincia di Foggia.
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Pomodoro
San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino
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Li
chiamavano pomi d'amore gli Spagnoli che
li importarono dal Perù come pianta
ornamentale e afrodisiaca; poi, nel
'700, grazie ai cuochi napoletani, i
pomodori entrarono in cucina,
trasformando il "bianco
mangiare" un pò anemico delle
besciamelle in un'esplosione di colore
sanguigno e di nuovo sapore. Questa Dop
è riservato al pomodoro pelato ottenuto
da piante dell'ecotipo San Marzano,
prodotte nelle pianure comprese nelle
province di Salerno, Napoli ed Avellino:
un'area fertile e ideale, ricca d'acqua,
di clima mediterraneo, di natura per la
maggior parte vulcanica, i cui terreni
si presentano molto profondi, soffici
con buona dotazione di sostanza organica
ed elevata quantità di fosforo e
potassio. Il pomodoro è trasformato in
"pelato" attraverso un
procedimento di lavorazione industriale
operato dagli stabilimenti esistenti
nello stesso territorio della
coltivazione, commercializzato poi in
barattoli di vetro o di latta. Un
prodotto famoso che ha preso le vie di
tutto il mondo per rallegrare le mense
di centinaia di milioni di consumatori.
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Nocellara
del Belice
L'olivicultura
nella fertile valle siciliana del Belice
risale già al tempo delle colonie greghe,
ma nel corso degli ultimi due secoli la
produzione si è diversificata in olio e
olive da mensa, grazie alle locali
condizioni pedoclimatiche ed ambientali,
caratterizzate da inverni miti ed estati
calde. Oggi numerosi comuni della
provincia di Trapani producono questo
frutto ricco e straordinario, che nelle
due tipologie tradizionali (nera e verde)
ha ben meritato la Denominazione d'Origine
Protetta (che designa le olive da tavola
prodotte dall'omonima varietà), e per il
quale vengono utilizzati metodi
tradizionali di cultura, raccolta a mano e
lavorazione finale.
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