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Sono
nato durante l'ultima (speriamo sia davvero l'ultima...) guerra mondiale in un piccolo
paesino di montagna, adagiato a 1000 metri di
quota tra la Valcamonica e la Valtellina, a una
ventina di chilometri dal confine svizzero.
Nella famiglia da cui provengo si usava dare ai
neonati il nome delle persone scomparse e così
mi toccò il nome di Amadio (ama-Dio) poiché
uno zio, fratello di mio padre, che non ho mai
conosciuto, ma del quale ho sempre sentito
parlare come protagonista di una amara
esperienza, morì di tifo mangiando le ostriche
alla foce della Senna, in Francia, ospite del
figlio di un senatore Francese.
Sono
convinto che questo nome, che per ovvie ragioni
ho sentito pronunciare migliaia di volte nella
mia vita, abbia funzionato nella mia mente come
un mantra: infatti, mi sono sempre sentito attratto dal
trascendente, dal religioso e dalla filosofia.
All'inizio del mio risveglio fu la pittura ad
aiutarmi nel mio processo evolutivo e, per
alcuni anni, divenni pittore professionista. La
mia pittura, "il Luminescentismo" esprimeva, infatti, una necessità
interiore di luce.
Più
tardi mi trovai a bisticciare con le
speculazioni filosofiche ed infine intrapresi il
percorso spirituale che tuttora colora e
distingue la mia vita.
Sono
docente di Yoga, Filosofia Indiana e ho ideato
un sistema di Massaggio Ayurvedico che pratico e
insegno.
Tredici
anni orsono, ho fondato l'associazione
culturale C.Y.Surya, che inizialmente si
occupava di diffondere la cultura dell'India e
oggi è fortemente impegnata nella ricerca del
dialogo tra l'occidente e l'oriente con un
solo fine: il benessere psicofisico.
Amadio Bianchi
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