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SAPER LEGGERE NEL CORPO
UMANO IL PASSATO, IL PRESENTE, IL FUTURO E ALTRO
ASPETTO
Alcune scuole indiane sostengono
che il corpo è un'emanazione dell'anima…
Da molti anni studio la
costituzione corporea: da giovane l'ho osservata
con l'occhio dell'artista (facevo il pittore
d’arte), in seguito, specialmente negli ultimi
anni, come terapeuta giacché pratico e insegno
il massaggio.
Ho potuto constatare che un corpo
reca indelebili e spesso inequivocabili tracce
del vissuto e delle tendenze psicologiche.
Bisogna tuttavia tener presente che, attraverso
il sistema nervoso, è connesso al cervello e
quest'ultimo è formato da due emisferi ognuno
dotato di peculiari specialità.
L'emisfero sinistro si distingue
nella gestione di qualità normalmente
considerate maschili come l'attività
fisico-materiale o la razionalità, mentre il
destro è più in relazione con tipiche doti
"femminili" come la creatività, la percezione,
l'intuizione.
La parte destra del corpo è
governata dall'emisfero sinistro mentre la
sinistra da quello destro. Questo, ci consente
di stabilire, per induzione, il rapporto del
soggetto con l'aspetto femminile o maschile o di
attribuire talune disfunzioni al buono o cattivo
funzionamento dell'area dell'organismo, o
celebrale, corrispondente.
Per curiosità vi segnalo che: se
incrociando le dita delle mani avete la tendenza
a sovrapporre il pollice sinistro, è perché
siete più a vostro agio nell'utilizzo delle
qualità cerebrali femminili (il pollice sopra
indica la dominante) o, viceversa, per il
destro.
Per ritornare a quanto espresso
in precedenza, una contrazione attiva nella
parte destra del corpo, potrebbe rendere palese
uno stato di disagio causato da sofferenza verso
l'aspetto "maschile" o viceversa per l’area
sinistra. La sua precisa localizzazione,
inoltre, ci permetterebbe di chiarire se è da
porre in relazione con l'aspetto fisico,
emozionale o mentale o addirittura con il
profondo passato, il presente o il divenire.
Dobbiamo tener presente, inoltre,
che l'emisfero sinistro, di fronte a misurazioni
scientifiche, è prevalente poiché tende
spontaneamente a entrare in attività prima
dell'altro, determinando un più spontaneo e
immediato utilizzo della parte destra del corpo.
Per questo, solitamente, sembra essere la più
sviluppata.
Non dovrebbe quindi meravigliare
che una persona sdraiata e rilassata presenti il
piede destro normalmente più aperto e cadente
verso l’esterno rispetto al sinistro, giacché,
come si può intuire, la parte destra del corpo è
più sciolta. Un piede sinistro più aperto,
c’indurrebbe, invece, a effettuare controlli
accurati sul bacino o sulla colonna vertebrale
per timore di essere di fronte ad eventuali
disagi.
Per ritornare alle aree in cui
potrebbero essere dislocati i disturbi, in
generale sono propenso a pensare che la parte
bassa del corpo (dalla vita in giù) corrisponde
alle radici, vale a dire al passato, quella
mediana (dalla vita alle spalle) al presente e
la superiore (dalle spalle alla sommità della
testa) al rapporto con il divenire. Si può anche
ritenere la parte bassa come fisico-istintuale,
quella mediana emozionale ed infine quella alta
intellettuale.
Per una migliore comprensione,
ricordiamoci che spesso vediamo persone che
presentano un evidente sviluppo maggiore della
parte bassa del corpo ed il resto abbastanza
corto, come compresso. In generale possiamo
ritenere che tali soggetti abbiano avuto una
buona adolescenza ma, in seguito, di fronte alle
responsabilità della vita, siano andati incontro
a serie difficoltà. In altri termini possiamo
comparare questa condizione a quella di un
alberello che sia aiutato agli inizi della sua
crescita con un bastone ma nel momento in cui
gli è tolto, ritenendolo sufficientemente forte,
va incontro a difficoltà presentando in seguito
curve, accorciamenti ecc.
Quanto detto, penso possa essere
sufficiente a farvi comprendere perché i nostri
interventi terapeutici sono praticati in
silenzio, infatti, non abbiamo bisogno di fare
domande: il corpo parla!
Per chiarire sempre di più vi
dirò ancora che, come capita spesso oggi, data
la qualità della vita, se un assistito tende ad
appoggiare le mani sull’addome è perché ci sta
inconsciamente dando chiara indicazione del
disagio in quella zona: è come se il corpo
tendesse a proteggere il malessere di un’area
debole e scegliesse di farlo in questo modo. In
seguito ad un’indagine, potremmo, infatti,
riscontrare disturbi negli organi lì presenti.
Le delusioni e le sofferenze
passate si riscontrano in generale sottoforma di
contrazione o chiusura e l’area della sua
dislocazione potrebbe chiarirci il livello: se
fisico, emozionale o intellettuale.
L'ansia invece, dilagante
disturbo legato alla qualità della vita odierna,
è normalmente in relazione con la preoccupazione
verso la sopravvivenza futura. Si può
riscontrare su vari livelli ma si manifesta,
oggi, specialmente nell’addome, alterando la
salute degli organi digestivi e di eliminazione.
Sicuramente già sapete che i disturbi di stomaco
o intestinali sono in forte aumento così come,
per un’altra ragione, si stanno evidenziando
sempre di più (soprattutto dopo l’avvento del
computer) fastidi alle spalle e alle cervicali
che, nel caso di una lettura attraverso la
funzione dei cakra, potrebbe significare
malessere legato alla "comunicazione" sempre più
difficoltosa a causa dell'isolamento nel quale
l'uomo si starebbe richiudendo.
Amadio Bianchi
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