|
Ideato negli Stati Uniti e arrivato un anno fa in
Italia, il fitwalking ha già conquistato ottomila persone. Questa
camminata svelta a passi lunghi, svolta in modo tecnico ma non
agonistico, è una vera e
propria attività sportiva, accessibile a tutti e senza
controindicazioni. Non si
corre, ma si cammina a passo sostenuto. Per questo è meno traumatica
per le articolazioni e può essere praticata anche da chi è in
sovrappeso o ha problemi di schiena o di ginocchia. È perfetta per
tonificare, soprattutto i muscoli delle gambe.
Con 30-40 minuti al giorno, infatti, si migliora
il tono muscolare, si perde peso e si aumenta l'agilità. I muscoli
del gluteo lavorano di più rispetto alla corsa, addominali, gambe e
dorsali sono molto impegnati, e si brucia più che con il jogging.
Questa disciplina può svilupparsi anche al chiuso sfruttando i tapis
roulant nelle palestre e in lezioni di gruppo. Chi, invece, ama la
natura e non teme le temperature invernali, può andare a spasso per
le città, i parchi e le campagne a scaldarsi a passo di walking!
È
importante mettersi in marcia almeno due ore dopo aver mangiato; e,
poiché i carboidrati sono gli alimenti più facilmente digeribili, è
bene mangiare fette biscottate a colazione e pasta a pranzo. Per
imparare la giusta impostazione occorre, almeno all'inizio, la
consulenza di un istruttore. Non
bisogna procedere con il busto sbilanciato in avanti perché si
rischia di sovraccaricare la schiena e neppure guardando a terra: si
affatica il collo. Non applicare pesi ai polsi: provocano tensione
negli avambracci e nelle spalle.
Come tutto il fitness soft, però, i vantaggi sono
evidenti solo se si è costanti.
|