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Il cardiologo OnLine

A cura del:

Dott. Vladimir Guluta



Nota introduttiva

Attraverso la rubrica il Cardiologo on line, l'esperto della materia provvederà a fornire informazioni e chiarimenti in merito ad un argomento di rilevanza assoluta per tutti: il cuore.

In particolare costituiranno oggetto di approfondimento gli stili di vita che fanno bene al cuore, le ultime novità nel campo della ricerca e le patologie che, invece, condizionano il buon funzionalmento del nostro organo motore.

Di volta in volta, saranno pubblicati anche i consigli medici per evitare o ridurre l'impatto di comportamenti critici o le analisi cui sottoporsi per tenere sotto controllo
i livelli degli indicatori biologici più importanti.

Inoltre è già stata predisposta una apposita sezione per consentire agli utenti di inviare domande e richieste agli esperti ed agli specialisti che provvederanno a fornire in merito, risposte qualificate.

Intervista al dott. Vladimir Guluta - Cardiologo

Grazie alla preziosa collaborazione del dott. Vladimir Guluta, medico specializzato in cardiologia, terzaeta.com inaugura una nuova rubrica medica, con l’obiettivo di rendere un ulteriore servizio agli utenti del sito ed a quanti avessero necessità di chiarimenti o delucidazioni in materia.

Di conseguenza, alla redazione di terzaeta.com è apparso opportuno presentare tale rubrica offrendo agli utenti di terzaeta.com la possibilità di conoscerne preliminarmente il protagonista che ne curerà contenuti ed argomenti ed a cui ci rivolgiamo alcune informali domande.

Dott. Guluta il suo nome tradisce una origine estera, può confidare ai nostri utenti in quale fase della sua vita ed in quale situazione ha scelto di occuparsi di cuore?
La sua “diagnosi” è esatta; sono di origine romena, arrivato in Italia più di trent’anni fa. La medicina mi ha sempre affascinato. Pensi che volevo diventare medico già da quando avevo solo quattro anni. Da altrettanti anni avevo praticamente deciso di fare il cardiologo; mia nonna soffriva di cuore ed avrei tanto voluto poterla curare.

La cardiologia registra evoluzioni continue, sia grazie alle nuove tecniche di indagine delle patologie cardiovascolari che per le competenze mediche sviluppate. Ritiene che vi sia stato un punto di svolta negli ultimi anni e soprattutto che vi sia un obiettivo verso cui tendere sul piano medico.
Un primo punto di svolta è stato molti anni fa quando la cardiologia si è definitivamente “staccata” dalla medicina interna diventando una branca indipendente. Un secondo momento di cambiamento è avvenuto quando i cardiologi hanno iniziato ad “invadere” il campo della terapia cruenta del cuore. In pochi anni le angioplastiche coronariche hanno diminuito drasticamente il numero di interventi chirurgici di bypass. Di più, attualmente viviamo l’inizio, i primi passi della terapia delle malattie valvolari per via percutanea; cambiare o riparare una valvola senza intervento chirurgico sarà tra pochissimi anni il metodo di riferimento. Di questo passo, i cardiochirurghi ci odieranno … Un altro punto importante è quello dello sviluppo continuo di sofisticatissimi apparecchi, dei veri minicomputer che impiantiamo per aiutare il cuore a lavorare meglio (i pacemaker biventricolari) o per interrompere dei pericolosi disturbi del ritmo cardiaco (autodefibrillatori). L’incredibile sviluppo della cardiologia è uno dei motivi per cui viviamo di più.

Intanto che la ricerca medica procede lungo il suo corso, vuole suggerire ai nostri utenti le modalità più consone per avere cura del proprio cuore?
Il punto fondamentale è la prevenzione. Si tratta di cose relativamente semplici ma, stranamente, difficilmente seguite subito dalla gente. Il paziente si rivolge al cardiologo per avere una terapia pensando che per ogni suo problema c’è “la pasticca giusta” che mette le cose a posto … Purtroppo non è sempre così. Spesso penso a quante di quelle volte, ogni giorno, ripeto e ripeto e ripeto le stesse identiche frasi a centinaia di pazienti che incontro; perché non fumare, perché calare di peso, perché curare il diabete, perche mantenere la pressione arteriosa entro valori normali e così via. Non mi pento, non lo considero noioso e continuerò a farlo; che peccato smettere di fumare solo dopo avere avuto un infarto …

Spesso però, le accortezza e gli stili di vita potrebbero non bastare, ci sono esami che lei consiglia anche periodicamente per monitorare l’apparato cardiocircolatorio?
Penso che in assenza di sintomi (dolore toracico, affanno, palpitazioni, gonfiore delle caviglie) e di fattori di rischio cardiovascolare (fumo, sovrappeso, ipertensione arteriosa, ecc) un controllo annuale dal medico di famiglia sia sufficiente. Per le altre situazioni, sarà il cardiologo che a seconda del caso indicherà ogni quanto tempo ed a quali indagini sottoporsi. Ad ogni modo, un elettrocardiogramma al mese non ha alcun valore. Ne ho visto centinaia di pazienti affetti da malattie cardiovascolari che mi riempivano la scrivania con un numero impressionante di elettrocardiogrammi eseguiti negli anni e custoditi con cura …

Siamo ormai prossimi al periodo più caldo dell’anno ed il caldo può affaticare particolar modo proprio gli individui più anziani, rendendo più complesso un normale funzionamento del nostro organo motore; se dovesse programmare la giornata tipo di un anziano nel corso dell’estate, cosa gli consiglierebbe?
Evitare il caldo e bere (idratarsi) sono le due misure fondamentali per l’estate. Uscire presto la mattina per la spesa o per andare alla posta o in banca e ritirarsi prima possibile. Per chi non ha l’aria condizionata, quando l’appartamento diventa “un forno” si potrebbe andare a passare un po’ di tempo in qualche grande centro commerciale. Durante la giornata assumere circa due litri di liquidi. Molti anziani perdono lo stimolo della sete e non bevendo a sufficienza si disidratano facilmente, con gravi conseguenze; bisogna bere un bicchiere d’acqua ogni ora, come se fosse una medicina. Per chi ha un cane, avere cura che anche lui ne beva a sufficienza e magari trovare un “giovanotto volenteroso” che lo porti fuori. Pensando e ripensando, nei mesi molto caldi non sarebbe una cattiva idea aprire i negozi e gli uffici pubblici alle sei del mattino … Tanto comunque gli anziani dormono poco e sono già svegli dalle quattro …

…e magari, nel corso della giornata, quando il caldo si fa insopportabile e non è il caso di uscire, per gli anziani potrebbe esserci una scusa in più per trascorrere degli istanti in compagnia di terzaeta.com…

A differenza del solito, piuttosto che chiederle un saluto, è la redazione di terzaeta.com insieme ai suoi utenti che intende ringraziarla per il contributo offerto e per la disponibilità avuta. Siamo certi infatti che la sua competenza costituirà un riferimento per chiunque avrà necessità di ottenere chiarimenti ed approfondimenti in merito a temi così delicati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino