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Il cardiologo OnLine

A cura del:

Dott. Vladimir Guluta



La cardioversione elettrica può causare o aggravare l’ipoacusia?

(14.04.2017 - 17:48)

Gentile dottore,
la cardioversione elettrica può causare o aggravare l’ipoacusia?
Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signore,
che sappia io la cardioversione elettrica (CVE) di per sè non causa e non aggrava un'ipoacusia.
Mi interesserebbe sapere però se la CVE è stata eseguita per curare una fibrillazione atriale (procedura programmata), oppure per rianimare il paziente in arresto cardiaco (procedura eseguita in emergenza)?

Dott. Vladimir Guluta


Ipertensione arteriosa e colesterolo alto

(14.04.2017 - 11:56)

Gentile Dottore,
da un esame del sangue i valori di vitamina D sono 13,32. Significa che c’è una carenza?
Siccome sono iperteso con livelli di colesterolo alto, la cosa potrebbe essere correlata? Devo assumere integratori?
Grazie

Alberto

Gentile Alberto,
Lei ha due patologie importanti, due fattori di rischio maggiori per la salute delle arterie; si tratta dell’ ipertensione arteriosa e del colesterolo che è arrivato a valori troppo alti nel sangue (ipercolesterolemia). Bisogna fare di tutto per abbassare la pressione. Questo si ottiene con modificazioni dello stile di vita e con farmaci specifici. L’identica strategia si deve seguire anche per il colesterolo. Magari fosse così semplice curare queste due pericolose minace della nostra salute con l’assunzione di vitamina D…
Negli ultimi anni sono stati pubblicati molti lavori che hanno dimostrato effetti più o meno “miracolosi” della vitamina D. Da qui a considerarla la pozione magica, la strada è lunga.
Piuttosto consiglio di eseguire un fondo oculare, un ecodoppler TSA e il dosaggio della creatininemia nel sangue per valutare lo stato di salute delle sue arterie che hanno funzionato ad alta pressione e portato sangue con un contenuto tropo alto di colesterolo.
Se ne avrà voglia, quando saranno pronte le risposte delle suddette indagini… mi faccia dare un’occhiata.
Buona giornata

Dott. Vladimir Guluta


Aritmia cardiaca, perchè nonostante il farmaco gli episodi continuano?

(30.03.2017 - 20:23)

Salve,
mi hanno diagnosticato un’aritmia cardiaca che sto curando con un farmaco almarytm, ne prendo una pastiglia da 100 alle 8 e una alle 20, ma cmq durante il giorno ho episodi di aritmia, se mi stresso o mi muovo male, anche come sto a letto, insomma attività normali diventano causa di episodi.
La testa mi gira, mi sale una sensazione di vomito e il braccio sinistro mi fa male solo fino al gomito e mi manca il respiro e la schiena mi dà fastidio.
Ho anche un problema di reflusso. Ho ridotto il fumo e mangio più regolare. Perchè nonostante il farmaco gli episodi continuano? E il fatto che il mio ventricolo sinistro è leggermente più grosso è un problema?
Grazie

Aurelio

Mi sarebbe piaciuto sapere quanti anni ha e se, a parte il fumo, ci sono altri fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, diabete mellito, alti valori del colesterolo e/o dei trigliceridi, sovrappeso/obesità, ecc.). Mi sarebbe stato molto utile anche sapere le dimensioni dell'atrio sinistro. Il termine "ventricolo sinistro leggermente più grosso" è molto generico...
La fibrillazione atriale ha molte soluzioni terapeutiche.
Il fatto di assumere Almarytm e continua ad avere "aritmia" non vuole dire nulla. Consiglio una visita da uno specialista in aritmie (aritmologo), l'unico in grado di valutare bene il suo caso ed indicare la terapia migliore.
Cordiali saluti

Dott. Vladimir Guluta


Farmaci per la cura della fibrillazione atriale

(29.03.2017 - 10:37)

Buongiorno,
mia mamma, di 79 anni, soffre di fibrillazione atriale ed, attualmente, sta seguendo la terapia con 1/2 compressa di coumadin al giorno ed esami del sangue ogni 15 giorni per monitorare i valori.
Era in lista per la cardioversione, ma, al ricovero in ospedale, il cardiologo ha proposto di andare avanti con il coumadin, evitando la cardioversione.
Ho letto che esistono altri farmaci, da poter assumere al posto del Coumadin, che sembrerebbero avere meno controindicazioni e che non necessiterebbero di monitoraggio continuo dei valori del sangue, pertanto, vorrei sapere se esistono veramente e se, secondo il suo parere, funzionano come il Coumadin.
Grazie, cordiali saluti

Loredana

Gentile Loredana,
i farmaci a cui si riferisce esistono. Sono più comodi da assumere; dosaggio fisso, senza controlli periodici di laboratorio e meno "disturbati" dai cibi della nostra alimentazione.
Sono però molto più costosi... Nel tentativo dello Stato di risparmiare ad ogni costo non viene consigliato spesso...
Se non ci sono controindicazioni (come la patologia stenotica della valvola mitralica, una severa alterazione della funzione renale, ecc.) potrebbe essere assunto anche da sua mamma. Ne parli con il vostro cardiologo di fiducia.

Dott. Vladimir Guluta


Un'ESA può creare disturbi di carattere cognitivo in una donna molto anziana?

(12.03.2017 - 13:23)

Buongiorno,
mia nonna, circa tre anni e mezzo fa, ha avuto un'ESA. Da allora, proprio a seguito di questo problema di salute di natura vascolare, ha assunto negli anni diversi farmaci, tra i quali il serenase (la sera) e, soprattutto, il deniban, prescritto da un neurologo a seguito di test di carattere cognitivo e psicomotorio. Mia nonna ha assunto il deniban per diversi mesi (2015).
Vorrei chiedervi questo: un'ESA può creare disturbi di carattere cognitivo in una donna molto anziana (88 anni) che però si alternano con momenti di lucidità?
Il deniban, in casi come questo, è un buon farmaco? Faccio notare che mia nonna è sempre stata, sino al 2014, mentalmente autonoma e con capacità decisionale; da allora, in diverse occasioni, ci sono stati momenti di confusione, nei quali diceva cose senza senso legate anche al proprio passato (ha più volte affermato di voler parlare con la propria madre, ovviamente deceduta) e ha manifestato momenti di rabbia e tensione.
Mia nonna ha assunto anche il trittico. Questi farmaci, mai assunti prima, sono stati prescritti nei mesi successivi all'emorragia. Spero in un vostro riscontro e colgo l'occasione per porgervi i miei più cordiali saluti.

Damiano

Gentile Damiano,
le varie domande che si riferiscono alla sua nonna interessano un campo della medicina molto diverso da quello della cardiologia. Si dovrebbe rivolgere ad un neurologo oppure un neurogeriatra.
Mi dispiace, ma non La posso aiutare in prima persona.

Dott. Vladimir Guluta


Con un aneurisma del bulbo dell'aorta posso viaggiare in aereo?

(05.03.2017 - 12:11)

Ho 75 anni e sono portatore di aneurisma del bulbo dell'aorta. Posso effettuare un viaggio in aereo?
Grazie per la risposta

Gabriele

Gentile Gabriele,
se non si tratta di un aneurisma di ampie dimensioni, se non è associata un'insufficienza valvolare aortica severa e se la pressione arteriosa è normale (o ben controllata dalla terapia medica) non vedo controindicazioni.
Buon viaggio!

Dott. Vladimir Guluta


Mia nonna di 83 anni soffre di fibrillazione atriale

(22.02.2017 - 23:29)

Buonasera dottore,
la contatto per avere un parere da un professionista.
Mia nonna ha 83 anni, soffre di fibrillazione atriale, è stata cardiovertita tre volte, ma senza risultato, e ha uno stent. Soffre di diabete di grado severo, assume insulina 3 volte al giorno, coumadin, xanax, lasix, triatec, zyloric, 3 tachipirine al giorno da 1000 per dei problemi alla schiena, ernie ecc.
È stata sottoposta da poco per la schiena ad un trattamento tramite punture, di cui purtroppo ora non ricordo il nome, perché i blocchi antalgici che ha fatto in precedenza le causavano problemi con il diabete. Soffre di maculopatia oculare, ha un occhio paralizzato, un occhio ha meno di mezzo grado e l'altro purtroppo è fuori uso.
In passato circa negli anni 90 ha avuto un piccolo ictus, che non ha lasciato strascichi. Inoltre le vengono accolte dei rush cutanei. Il suo rang di Inr mi sembra sia 2/3 e ultimamente ha avuto problemi con il mantenimento del inr, una settimana valore a 7 e la settimana dopo 1,5...
lei mangia correttamente facendo uso di coumadin, pesa circa 80 kg ed è alta circa 1,65, non ha mai avuto emorragie a causa del farmaco, però 2 volte ha dovuto assumere la vitamina k.
Nel 2013 le era stata sconsigliata l'assunzione dei nuovi farmaci anticoagulanti,da circa una settimana le hanno proposto di procedere all'assunzione dei nuovi farmaci e interrompere il coumadin.
Secondo lei, con questo quadro clinico e a questa età e se prima non lo poteva prendere, è il caso di procedere? Mi scusi se ho sbagliato dei termini o nomi delle medicine.
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

Jessica

Cara Jessica,
Sua nonna è affetta da diabete mellito con severe complicanze vascolari polidistrettuali (coronarie, retiniche, cerebrali).
La fibrillazione atriale ha come causa l'età, il diabete, il sovrappeso e forse l'ipertensione (non ne ho notizie). La terapia anticoagulante è indispensabile per evitare le embolie. L'anticoagulante di vecchia generazione (Coumadin) oppure di nuova generazione ("i nuovi farmaci" come li chiama Lei) sono ugualmente efficaci nel prevenire questa complicanza. La scelta tra i vari anticoagulanti spetta a chi se ne occupa e segue Sua mamma, colleghi che conoscono tutte le patologie della paziente, la funzione renale, epatica e così via.
Cordiali saluti

Dott. Vladimir Guluta


Fibrillazione atriale ad 86 anni

(17.02.2017 - 13:29)

Mia madre soffre di fibrillazione atriale, ha 86 anni, prende commedia, è sempre stanca, cammina ma le manca il fiato dopo poco. Mangia di tutto.
Cosa posso fare per la sua stanchezza? Grazie.

Anna

Cara Anna,
una persona di 86 anni con fibrillazione atriale che presenta stanchezza e difficoltà respiratoria sotto sforzo deve essere vista da un cardiologo.
L'esame clinico, la misurazione della pressione arteriosa, un elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma aggiungeranno informazioni, che aiuteranno il cardiologo ad indicare una migliore terapia. Resto a sua disposizione

Dott. Vladimir Guluta


Credo di avere qualche problema serio al cuore!

(13.02.2017 - 00:13)

Caro dottore,
ho 28 anni, sesso maschile, peso 94kg e sono alto 1,76.
Credo di avere qualche problema serio al cuore. A volte è come se si fermasse e percepisco una sorta di vuoto, stile un tonfo... (capita spessissimo), molto spesso tachicardia alle stelle! (soprattutto la sera quando sono a letto) sembra che il cuore voglia uscire di fuori, a volte anche fitte al cuore (e a volte dei pizzichi).
Volevo chiederle di consigliarmi alcuni esami del sangue per capire quale problema ci sia... tutti quelli possibili che si possono fare legati al cuore. Ho già fatto ECG ed ECOCARDIO. Mi consigli gli esami del sangue.
La ringrazio per la risposta, non vorrei morire di infarto così giovane :D :D :)
La ringrazio di CUORE!

Lettera non firmata

Caro amico,
la Sua lettera chiede a me di aiutarla nel risolvere due problemi. Il primo è quello della paura di morire di infarto. Si tratta di una paura piuttosto di "pensiero". Il secondo si riferisce alla sensazione di tonfo, come se il cuore si fermasse e di tachicardia alle stelle (ad alta frequenza). Questi sono sintomi. Preferisco darle indicazioni solo per approfondire questo secondo problema.
Dobbiamo sapere esattamente con che disturbi del ritmo del cuore abbiamo a che fare. Le extrasistoli e le tachicardie sono di numerosi tipi e ognuno ha il suo significato e terapia.
La prima opzione per registrare questi eventi è l'esame Holder ECG. Si tratta di un apparecchio che si porta a dosso per 24 ore (o anche per alcuni giorni), in grado di registrare l'elettrocardiogramma in modo continuo. Se siamo fortunati e l'aritmia si presenta durante la registrazione allora abbiamo fatto centro. Non sempre però le aritmie sono prevedibili e l'esame Holder non riesce ad identificarle.
La seconda possibilità è di utilizzare un altro apparecchio che si chiama Cardiotel che permette da una parte di registrare l'ECG esclusivamente quando si ha l'aritmia e dall'altra parte di trasmettere la registrazione eseguita (attraverso la linea telefonica) direttamente nel computer del cardiologo!
Per maggiori informazioni (soprattutto per quanto riguarda il secondo apparecchio) consiglio di rivolgersi ad un centro che tratta le aritmie.
A proposito, per diminuire il rischio di malattie cardiovascolari può iniziare col perdere qualche chilo di peso. Per le analisi ci pensiamo dopo...

Dott. Vladimir Guluta


Extrasistolia ventricolare

(06.02.2017 - 20:27)

Gentilissimo dottore,
avrei una domanda da fare, ho 24 anni e sono affetto da extrasistole ventricolare a origine rvot.
Ho eseguito nel giro di 1 anno e mezzo 2 holter 24h che segnano entrambi circa il 10% extrasistoli ventricolari bi-trigemine monomorfe. Due ecolordoppler cardiaci risultati nella norma con lieve IM. Sette mesi fa un test da sforzo con aritmia che scompariva completamente con l'incrementare dello sforzo con risultato: Prova da sforzo normale battiti extrasistolici ventricolari che scompaiono con l'incrementare dello sforzo. Due visite aritmologiche con risultato: alcuni bevs monomorfi a origine rvot, no sincope, no angor, no familiarità, eco nella norma, saltuario cardiopalmo, conclusioni: parasistolia ventricolare benigna. Analisi tiroidee con TSH nella norma.
Premetto dottore che le mie extrasistoli sono del tutto ansiomatiche e non mi portano nessun disturbo. Raramente avverto episodi di tachicardia che insorge improvvisamente e scompare sempre improvvisamente entro qualche secondo o minuto, ho avuto un episodio durante un holter ma dell'episodio mi è stato detto: Rs regolare con qualche ectopia isolata; mi corregga se sbaglio se fossero episodi maligni o preoccupanti penso che mi sarebbe stato detto giusto?
Sono particolarmente ansioso e spesso soffro di problemi di stomaco con gonfiori e raramente reflusso e nodo in gola. Nessuno mi ha mai parlato nessuno di ablazioni e tantomeno di medicinali.
Volevo sapere se secondo lei posso stare tranquillo o devo indagare ulteriormente. Grazie

Mario

Gentile Mario,
Lei è affetto da extrasistolia ventricolare con origine nel tratto di efflusso del ventricolo destro. In più si tratta di una forma benigna (extrasistolia isolata, monomorfa, asintomatica, che sparisce durante lo sforzo, non associata ad anomalie cardiache di tipo morfologico e/o funzionale).
Il fatto che nessuno abbia mai parlato di specifiche terapie e di ulteriori indagini è da considerare una giusta strategia in quanto il disturbo non è da considerare pericoloso.
Può condurre una vita normale. Non ha motivi di angosciarsi ulteriormente.

Dott. Vladimir Guluta


Fibrillazione atriale ad alta frequenza ventricolare

(29.01.2017 - 09:23)

Buongiorno,
le chiedo un consiglio per chiarirmi un dubbio: a mia madre è stato impiantato lo scorso 22 Dicembre, a seguito di un ricovero, un defibrillatore ICD e dopo un primo periodo in cui sembrava essersi ripresa, ora, a un mese di distanza, è nelle stesse condizioni precedenti, con forte affaticamento, difficoltà a respirare, battiti cardiaci che tornano a volte a 130-150.
Il mio dubbio è che le poteva essere più utile un CRT come supporto al cuore, che è gravemente compromesso, piuttosto che un ICD. Da quali elementi di può capire?
Alcuni dettagli: mia madre ha 70 anni e ha una fibrillazione atriale permanente, una cardiopatia valvolare in esiti di sostituzione valvolare con severa disfunzione ventricolare sinistra ed era stata ricoverata a Dicembre per una fibrillazione atriale ad elevata risposta ventricolare ed importante deterioramento della funzione sistolica ventricolare sinistra.
Grazie di cuore per ogni indicazione che potrà darmi.

Massimiliano

Gentile Massimiliano,
ho capito che sua mamma è affetta da fibrillazione atriale ad alta frequenza ventricolare. La Signora presenta anche un ventricolo sinistro dilatato con depressa funzione di pompa (contrattilità). Per delle complesse aritmie che potrebbero svilupparsi è stato impiantato un ICD (autotefibrillatore).
In molti di questi casi è meglio creare un blocco atrio-ventricolare completo ed impiantare un pacemaker biventricolare che (se necessario come nel caso di sua madre) può avere anche la funzione di autodefibrillatore.
Aiutata dalla terapia medica e con un pacemaker di questo tipo potrebbe andare meglio.
Parlate con i cardiologi ed aritmologi che si occupano del suo caso. Cordiali saluti

Dott. Vladimir Guluta


Miocardite e attività sportiva

(25.01.2017 - 19:10)

Sono una ragazza di 16 anni, ho avuto una miocardite 3 anni fa, e ho iniziato la cura di medicinali e varie visite (holter, prova da sforzo, ecg, eco, ecc ecc). A dicembre 2016 ho fatto l'holter dove mi risulta scritto: - ritmo di base sinusale costante. - normali valori di frequenza cardiaca media. - normale conduzione atrio-ventricolare - normale conduzione intra-ventricolare - sporadica extrasistolia ventricolare polimorfa con rare coppie - assenza di pause patologiche.
Ora ho scoperto di avere un po' di scoliosi, e volevo iniziare a fare attività sportiva, per l'esattezza piscina, ma mi hanno detto di fare la risonanza magnetica. I miei genitori sono contro quest'ultima, per cui farei anche la palestra correttiva o pilates. Cosa mi consiglia? Pur di non fare la risonanza?

Ragazza di 16 anni

Cara ragazza di 16 anni,
l'esame Holter-ECG è normale. La prova da sforzo penso sia normale (vero?). Se anche l'ecocardiogramma trova "tutto in ordine" non vedo perché si richiede la risonanza magnetica cardiaca. In questo caso, con la paziente asintomatica e tutte le suddette indagini nella norma l'autorizzazione all'attività fisica e sportiva (a livello dilettantistico) non avrebbe motivo di essere rifiutata. Buona giornata

Dott. Vladimir Guluta


Vertigini e giramenti di testa causati dai problemi cardiaci?

(27.12.2016 - 23:54)

Gent.mo dottore,
sono mesi che soffro di vertigini e giramenti di testa. Ho fatto svariati esami e da ecocardiogramma è risultata una minima insufficienza mitralica da incurvamento del lembo anteriore e minima insufficienza tricuspidale.
Ho eseguito anche una risonanza alla testa che ha evidenziato "focolai di generica sofferenza vascolare sottocorticale". Ecodoppler tronchi negativo, ecodoppler trascranico con metodo delle microbolle che ha evidenziato “presenza di shunt dx-sx latente di piccole dimensioni da probabile pervieta' del forame ovale”, manovra di Valsalva ha dato 2 micro bolle. Ho ultimamente fatto l'holter pressorio e anche questo è regolare.
Ora mi chiedo, pensate che tutto questo possa darmi i disturbi di vertigine e senso di mancamento, oppressione e palpitazioni? In molti mi hanno detto che può essere un fattore di ansia, ma da queste conclusioni può essere realmente così?
Ringrazio per la risposta. Cordiali saluti

Barbara

Gentile Barbara,
per le donne è sempre stato un segreto ma avrei voluto sapere la sua età... Molte volte gli stessi sintomi possono avere un significato diverso in età diverse.
Ad ogni modo, in linea di massima, il piccolo problema della valvola mitralica e tricuspide non hanno nulla a che fare. Anche il probabile passaggio del sangue dall'atrio destro a quello sinistro non è responsabile dei suoi disturbi.
Penso che le patologie riscontrate a livello cardiaco non sono la causa delle vertigini. Consiglio di indagare in altre direzioni.
Stia bene e se necessario mi contatti pure.

Dott. Vladimir Guluta


Ipertensione da 16 anni

(22.12.2016 - 14:45)

Caro Dottore buongiorno,
sono Calogero ho 46 anni, sono alto 155 cm e peso 57 kg, e sono iperteso da quasi 16 anni.
La terapia è la seguente 1 compressa di Bivis mg.40/10 al mattino e 1/4 di compressa di Lopresor da 100 mg. al mattino e 1/4 la sera, ½ compressa di Xanax 0,50 mg. al mattino.
Ho eseguito l'ecocardiografia con le seguenti conclusioni: Valvola aortica bicuspidale tipo 1, sottotipo R-L, con rafe fibrotico in assenza di stenosi, insufficienza associata di grado lieve –moderato, atri sinistro lievemente dilatato, ventricolo sinistro di normali dimensioni e contrattilità.
Ho eseguito anche l’Ecocolordoppler TSA con il seguente risultato: severo ispessimento medio-intimale al bulbo destro (max 1,9 mm). Sinistra: normale decorso e calibro degli assi carotidei esplorati, in assenza di stenosi emodinamicamente significative. Destra: normale decorso e calibro degli assi carotidei esplorati, in assenza di stenosi emodinamicamente significative. Vertebrali pervie e normodirette. Le analisi del sangue sono nella norma.
Il medico mi ha detto che non è niente di grave ma che bisogna tenerla sotto controllo annualmente e mi consigliava 1 compressa di Cardirene 0,75 mg. ed Omeprazene, ma dal punto di vista gastrico non lo sopporto poiché ho avuto anni fa l’ulcera e ho gastrite con reflusso gastroesofageo. Pertanto sto usando la Curcuma (1 cucchiaino al giorno) poiché mi dicevano che l’effetto è simile al Cardirene o Cardioaspirina. Che mi consiglia?
Grazie, saluti

Calogero

Gentile Calogero,
per quanto riguarda la valvola aortica si tratta di un'anomalia congenita. La sua valvola ne ha solo due cuspidi e non tre. Questo può determinare nel tempo la disfunzione della chiusura e/o dell'apertura della valvola. Infatti l'eco ha mostrato che le cuspidi non assicurano una buona chiusura.
Per il momento non ci sono delle importanti conseguenze e la sola cosa da fare è quella di controllare la valvola, tra un anno, con un nuovo ecocardiogramma. Per la carotide si devono da una parte tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare (principalmente perdere 5-6 Kg di peso corporeo, non fumare, curare in modo efficace l'ipertensione arteriosa e tenere il colesterolo e i trigliceridi in ordine) e dall'altra parte assumere farmaci che possano proteggere le arterie.
Sono due classi di farmaci che possiedono questo effetto: gli antiaggreganti e le statine. Se ci sono problemi con l'aspirina si possono utilizzare altri antiaggreganti. Il mio consiglio è quello di trattarsi con "veri farmaci". Anche le carotidi richiedono un ecodoppler TSA di controllo tra un anno.
Ne parli con il suo Medico Curante.

Dott. Vladimir Guluta


Elettrocardiogramma: alcune alterazioni a pochi giorni dal parto

(10.12.2016 - 00:22)

Buonasera dottore,
sono una donna di 33 anni, non ho mai avuto nessun problema di cuore, almeno fino ad oggi. Sono giunta al nono mese di gravidanza senza alcun tipo di problema, tutti gli esami e i controlli sono sempre risultati nella norma e regolari. Vado per preparare gli esami preparto tra cui l’elettrocardiogramma e mi dicono che ci sono alcune alterazioni, per cui sarebbe meglio approfondire tramite un ecocardiogramma nel quale a stupore di tutti è risultata una cardiopatia ipertrofica leggera. Adesso sono seriamente preoccupata perchè a breve dovrà affrontare un cesareo, ma ancora non ho ben chiaro di cosa si tratta, che conseguenze può avere su di me e sul bambino?
La ringrazio e spero di ricevere al più presto una sua risposta.

Emanuela

Gentile Emanuela,
Le rispondo velocemente perché immagino le paure che ci sono e l’ansia che vive in questi giorni, da quando ha avuto le notizie che riguardano il suo cuore. Non mi preoccuperei più di tanto. Primo, perché fino a qualche giorno fa non c’era alcun problema cardiaco. Secondo, perché (comunque) si parla di “una lieve ipertrofia” ventricolare sinistra.
Anche se Lei dovesse avere una cardiomiopatia ipertrofica, senza ostruzione del flusso di sangue attraverso l’aorta, senza aritmie e senza scompenso cardiaco, i rischi per il parto e per il bimbo sono quasi nulli.
La prego solo di richiedere (che si eseguisse prima del parto) un ecocardiogramma fetale per valutare lo stato di salute del cuore del feto. Se il suo cuoricino sarà normale, allora veramente stiamo tranquilli.
Dopo il parto, con calma si valuterà per bene la situazione.
In bocca al lupo e stia veramente serena.

Dott. Vladimir Guluta


Aritmia extrasistolica ventricolare asintomatica

(26.10.2016 - 11:21)

Buongiorno, non ho mai avuto problemi cardiaci, preciso che ho 73 anni. In marzo di quest'anno in preparatoria per intervento di protesi d'anca, con ECG, mi rilevano delle extrasistole ventricolari. Fatto l'intervento ottimamente risultato, faccio una visita cardiologica, mi viene prescritto Holter ECG: RS, numerosi BEV con rare copie e due triplette sopraventricolari. Test ergometrico: negativo per ischemia inducibile. Discreto numero di BEV ad una morfologia prevalente già di base e per tutto il test, al picco dello sforzo 1 copia dimorfa. Ecodoppler TSA: nei limiti. Ecocardio: esame nei limiti FE 61% . Riferisce benessere. Nega angor, cardiopalmo, dispnea e sincope. Vita attiva. Normotensione a domicilio. PAO 125/70 mmHg Toni cardiaci validi, ritmici, non soffi significativi. Al torace MV normotrasmesso su tutto l'ambito polmonare. Non stasi centrale nè periferica. Non soffi carotidei. Polsi periferici simmetrici, normosfigmici - ECG: Ritmo sinusale 80 bmp, alcuni BEV. Iniziare terapia con Bisoprololo 2,5 mg 1/2 cp ore 20.
Chiedo se iniziare con betabloccanti sia una soluzione ai miei problemi? Grazie

Franco

Gentile Franco,
se ho capito bene Lei ha un'aritmia extrasistolica ventricolare asintomatica. Tutto è venuto fuori perché i medici hanno scoperto il disturbo e non perché Lei aveva sintomi. L'esame clinico e le indagini eseguite (ecocardiogramma, Holter/24 ore, e la prova da sforzo) non hanno mostrato anomalie cardiache che potrebbero essere responsabili dell'aritmia. Di fronte ad una situazione in cui c'è il riscontro di un elemento patologico assolutamente asintomatico si deve pesare l'opportunità di una terapia medica. Consiglio di andare con tutte le indagini eseguite da uno specialista del ritmo cardiaco (aritmologo) che mi sembra il più indicato nell'esprimere un consiglio in merito. Mi farà piacere sapere cosa ha concluso.

Dott. Vladimir Guluta


Tachicardia

(11.10.2016 - 15:13)

Buongiorno dottore, mi chiamo Armando, ho 50 anni da un anno che prendo la medicina dell’ipertensione e il congescor circa 1 anno fa mi veniva la tachicardia forte battito a 130-140 sono andato diverse volte al pronto soccorso mi anno fatto tutti li accertamenti ma non mi anno trovato niente mi anno prescritto in caso di bisogno 20g di xanax premetto che oh sofferto di attacchi di panico ma prendo un ansiolitico Citalopram adesso è un po' di tempo che sto bene per quanto riguarda gli attacchi di panico mi preoccupo per la tachicardia adesso non mi viene spesso come prima ma delle volte quando mi vieni come e successo ierisera mentre guardavo la TV ero tranquillissimo il cuore a incominciato ad andare forte 130 battiti al min. o preso 20g di xanax a gradualmente si e calmato io avevo tanta paura .dottore chiedo a lei sono preoccupato che mi vengono cosi all'improvviso. Sono andato tante volte all pronto soccorso ma non anno trovato niente o fatto vari controlli come la tiroide visite al cuore ecodoppler e ok prova da sforzo ma ero tutto apposto Dottore sa perché mi vengono così all'improvviso?

Armando

Gli episodi di tachicardia come quelli da Lei descritti, che insorgono in un soggetto con ipertensione arteriosa possono essere dovuti alla fibrillazione atriale. Questo disturbo del ritmo è più frequente nei pazienti ipertesi rispetto a quelli che hanno la pressione normale. Gli episodi aritmici possono essere talmente brevi che anche avendo un elettrocardiografo a casa sarebbe difficile “catturare” la loro immagine. Questo è il motivo per cui arrivato diverse volte in pronto soccorso "non trovano niente" come ci racconta anche Lei. Per capire di più sarebbe opportuno eseguire una registrazione Holter-ECG per un periodo di tempo di 1-7 giorni, anche di più. Rimango a Sua disposizione per eventuali altri chiarimenti.

Dott. Vladimir Guluta


Tosse cardiaca?

(03.10.2016 - 14:56)

Egregio Dottore,
mia madre (96 anni), affetta da cardiopatia ipertensiva, fibrillazione atriale cronica, scompenso cardiaco, malattia da reflusso, accusa da qualche tempo tosse persistente ed espettorato schiumoso. Gli accessi di tosse, che la notte non la fanno riposare, le provocano uno stato di grave prostrazione. La terapia è: Esomeprazolo 20 mg; Zantipres 30 mg; Lanoxin 0,125 mg; Coumadin; Lasix 1/2 cp, quando la pressione è alta.
Le sarei molto grata se volesse darmi un parere circa l'appropriatezza della terapia e su come si possa intervenire sulla tosse (cardiaca ?), dato che questa non risulta di origine polmonare o riferibile alle vie aeree superiori. Grazie e cordiali saluti.

Carla

Gentile Carla,
a 96 anni la funzionalità renale è molto spesso compromessa. Di conseguenza, il Lanoxin (che si elimina per via renale) non sarebbe molto indicato, anzi pericoloso.
Da quello che mi racconta, sua mamma potrebbe essere in scompenso cardiaco. Consiglio delle analisi di laboratorio e una visita specialistica cardiologica.
I problemi cardiologici delle persone “all'età dei saggi” sono molto difficili e devono essere curati da specialisti.
Auguri per sua mamma

Dott. Vladimir Guluta


Fastidiose extrasistole che si presentano sotto sforzo

(12.09.2016 - 00:29)

Buongiorno dottor Guluta,
chi le scrive è una ragazza di 26 anni. Sono qui perchè preoccupata da fastidiose extrasistole che si presentano sotto sforzo. Le spiego: mi capita per lavoro di dover sollevare pesanti sacchi della spazzatura, ogni volta che faccio lo sforzo di sollevarne uno mi viene una extrasistole. Io soffro di extrasistole ma sono tranquilla perchè so che sono benigne. Ho avuto anche un episodio di extrasistole prolungate ma non mi sono spaventata. Anche perchè era una brutta giornata dove ero nervosa. Però devo dirle che quelle sotto sforzo mi impauriscono. Sembra come se il mio cuore si dovesse spezzare da un momento all'altro. Ho letto che episodi di extrasistole sotto sforzo non sono un buon segno. Io ho portato un holter 24h a maggio ed è andato tutto bene, neanche una extrasistole. Prendo farmaci per curare la malattia di Crohn ma sono antinfiammatori e comunque li prendo da un bel po' ma mai avevo notato problemi simili prima. Aggiungo che non fumo e non bevo, la mia pressione è sempre attorno a 60 su 100, i miei battiti al minuto sono 59 a riposo. Sperando di averle fornito tutte le informazioni che necessita, confido in una sua risposta. Grazie e buona giornata,

Federica

Cara Federica,
quando parliamo di extrasistoli dobbiamo sapere se la loro origine è sopraventricolare oppure ventricolare. In più sarebbe meglio vedere un tracciato elettrocardiografico per esaminarle con attenzione, perché esistono anche altre origini delle extrasistoli come la valvola mitralica, le cuspidi aortiche e così via.
Per ogni tipo, se necessario esistono specifiche opzioni terapeutiche. Quello che propongo è di eseguire un esame ecocardiografico, una registrazione Holter - ECG su 24 ore ed in finale una prova da sforzo. In questo modo ci saranno molte più informazioni sulla struttura e la funzionalità del cuore e sulle extrasistoli stesse.
Resto in attesa di ulteriori notizie.

Dott. Vladimir Guluta


Scompenso essenziale?

(29.08.2016 - 14:20)

Buongiorno Dottore,
ho 35 anni, la mia domanda credo sia ostica, ma spero di avere per ora magari da Lei qualche indizio o consiglio. Ho sempre avuto un cuore in buona salute fin da adolescente eco-cardiogramma perfetto. Purtroppo sono costretto ad utilizzare Catapresan 150 3x pasti principali a causa di un disturbo di scompenso cardiaco secondario a cosa non si sa, che si manifesta esclusivamente in presenza dell'arrivo della stagione estiva, dove il peggiore se non unico sintomo è la grave diaforesi. Non ho problemi con grandi sforzi muscolari , d'inverno svolgo intensa attività in palestra con i pesi senza sudare affatto.
C'è sicuramente da dire che il glutine se mangiato da me anche d'inverno mi fa sudare, ma a questo punto mi viene da pensare: è nato prima l'uovo o la gallina? Durante l'inverno spesso mantengo un viso gonfio, unico punto dove accumulo ritenzione, d'estate il calibro delle vene delle gambe e delle braccia aumenta molto.
Ultima domanda: può una carenza cronica di vitamina B12 e di folati anche in assenza di anemia perniciosa mimare gli effetti di uno scompenso?
Grazie per il Suo tempo, Cordialmente

Lettera non firmata

Caro amico,
non esiste uno scompenso cardiaco che si presenta "in arrivo della stagione estiva". Molto probabilmente i disturbi che avverte non hanno nulla a che vedere con il cuore.
L'origine del quadro clinico che descrive deve essere chiarita e per questo consiglierei di rivolgersi ad un internista (medico specialista in medicina interna). E a questo punto, a diagnosi fatta sarò io a chiederLe di farmi sapere di cosa si trattava. Cordiali saluti

Dott. Vladimir Guluta


È valido d'estate mettere l'Holter?

(03.08.2016 - 08:28)

Gentile Dott. Guluta,
sto curando la mia cattiva conduzione elettrica con RitmoNorm da 150 due volte al giorno. È valido d'estate mettere l'Holter? La prego Dott. Guluta di rispondermi. Grazie

Leonardo - Roma

Signor Leonardo,
come probabilmente sa, l'esame Holter consiste nel registrare l'elettrocardiogramma in modo continuo per un giorno intero. Rispetto ad un elettrocardiogramma standard, questo permette ai medici di avere molte più possibilità di "catturare" delle anomalie elettriche del cuore del paziente. L'esame permette anche di verificare l'efficacia della terapia in atto.
Alla sua domanda sulla validità di una registrazione eseguita durante i mesi estivi rispondo che l'esame senza dubbio è valido. Se il suo medico di fiducia ha consigliato di farlo sicuramente ci saranno motivi più che fondati e l'esame quindi sarà valido. La registrazione di domenica o durante un normale giorno di lavoro, d'estate o d'inverno, la notte o durante le ore di veglia, mentre pedala sulla bicicletta, sale le scale, guarda la TV, parla al telefono o ritorna a casa con due pesanti buste di spesa sono tutte valide. Rappresentano momenti della nostra vita di tutti i giorni e il medico è sempre interessato a sapere come il cuore del paziente "risponde" a queste sollecitazioni.
Cordiali saluti

Dott. Vladimir Guluta


Soffio al cuore

(23.07.2016 - 13:16)

Salve dottore, ho 38 anni, sono donna, non bevo e non fumo. Sono stata due anni alle terme inps e due medici hanno sentito un soffio al cuore, allora mi sono recata dal mio medico curante molto bravo il quale mi riferisce che non ho nessun soffio. Nel dubbio ho fatto una visita cardiologica. Il cardiologo con fonendoscopio non ha sentito nessun soffio poi ha eseguito eco e ecocolordoppler. Mi riferisce di stare serena perché non ho soffi nè buchi ed ho un cuore perfettamente sano, molto bello. Mi rimane il dubbio però dei medici che hanno invece sentito il soffio. Anche l'elettrocardiogramma è ok. Sono un soggetto ansioso, morivo delle sporadiche tachicardie. Lei pensa che un soffio si sarebbe visto con eco ed ecocolordoppler? Pensa che il cardiologo sia in grado più di ogni altro si saper sentire un soffio? Sono in ansia Grazie mille

Sabrina

Gentile Sabrina,
molte volte il parere dei medici varia da dottore a dottore, e questo è frequente motivo di angoscia, spaventi e preoccupazioni. Il fatto di non avere avuto riscontro ecocardiografico di malattie cardiache è il segno migliore che ci sia. Non esiste soffio cardiaco senza "motivo". A questo punto, per il suo cuore può stare tranquilla e si ricordi che anche le orecchie dei dottori possono fischiare e che non tutto quello che sentono è un soffio...
Se ne ha voglia, in youtube, digiti Vladimir Guluta e si guardi il mio video "Un soffio che non c'è". Si farà due risate.
Tanti saluti

Dott. Vladimir Guluta


Sono stata operata di sostituzione della valvola aortica

(30.06.2016 - 02:27)

Salve. Ho subito sostituzione valvolare aortica (biologica) da circa 3 mesi, e dopo due casi di FA sintomatica, nei giorni successivi all'operazione, ed 1 nell'holter di controllo dopo 1 mese di circa 1 minuto, il cardiochirurgo mi ha prescritto la seguente terapia: Almarytm 75 mg metà pasticca, Clopitogrel, lasix e triatec (sono ipertesa). Al pomeriggio cardicor 5 mg e alla sera Cordarone 200 mg, tranne sabato e domenica. Dopo due mesi di cura i risultati del secondo holter hanno dato 230 bsv e 37 bv. Cominciavo a stare meglio, nonostante il fastidio che ancora sento allo sterno ma sono almeno 20 gg che ho continue vertigini, formicolio agli arti inferiori e senso di stordimento. Da 20 gg mi è stato sospeso l'almarytm pensando che con il Cordarone potesse aver interferito ma le vertigini persistono ancora. Tra qualche giorno andrò a controllo ma vorrei sapere se è possibile che possa essere ancora la concentrazione plasmatica dell'almarytm aumentata perchè dato in concomitanza all'amiodarone a darmi queste vertigini, oppure potrebbe essere il cardicor. Mi pare, ma potrebbe essere suggestione, che le vertigini aumentino un'ora dopo averlo preso. La ringrazio dell'eventuale risposta.

Sonia

Gentile Sonia,
una persona di 46 anni operata di sostituzione della valvola aortica dovrebbe (almeno in teoria) avere risolto i problemi cardiologici ritrovandosi in grado di ritornare alla vita normale. Invece la sento preoccupata per il fatto di dovere scontrarsi con una nuova patologia. La fibrillazione atriale (FA) è una delle complicanze più frequenti della cardiochirurgia. In più, il suo atrio sinistro è dilatato e questo può spiegare il perché della persistenza dell'aritmia. Lei è anche ipertesa e in sovrappeso e queste sono altre cause di FA. Tutto ciò non è per colpa sua e nemmeno per quella del chirurgo e/o della cardiochirurgia in generale. Come ho scritto tante altre volte nelle mie risposte che coinvolgevano questo argomento, in presenza di FA, l'elemento terapeutico più importante è quello dell'anticoagulazione. Il rischio principale e serio della FA è l'embolia. Per non arrivare a situazioni severe che un'embolia può creare si deve prendere in considerazione la terapia anticoagulante (che Lei non assume in questo momento). La strada migliore per avere una giusta terapia per questo disturbo del ritmo è quella di andare da uno specialista in "problemi elettrici del cuore" che è l'elettrofisiologo.
Mi tenga informato e rimango a sua disposizione.

Dott. Vladimir Guluta


Posso fare una risonanza magnetica avendo tre by-pass cardiaci?

(27.06.2016 - 18:18)

Mi perdoni se la disturbo, vorrei sapere se posso fare una risonanza magnetica avendo tre bypas cardiaci? La ringrazio anticipatamente e le chiedo nuovamente scusa.

Antonio

Gentile Antonio,
la risonanza magnetica non è fattibile nella misura in cui nell'organismo ci sono "degli oggetti" (corpi estranei) ferrosi. Durante un intervento di bypass aortocoronarico si utilizzano materiali di questo tipo. Moltissimi anni fa erano in uso delle clip metalliche che potrebbero non essere adatte ad un esame come quello di cui parliamo. Se l'intervento è abbastanza recente non ci sono problemi. Attenzione alle controindicazioni generali dell'esame RM come la presenza nel corpo di pallini rimasti dopo un incidente di caccia, di placche e chiodi di vecchia generazione utilizzati negli interventi di chirurgia ortopedica, di pacemaker ed elettrocateteri di vecchia generazione, e così via. Verifichi attentamente con il personale addetto all'esame RM.

Dott. Vladimir Guluta


 

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