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Amianto dipendenti F.S.

(26.01.2009 - 09:25)

Pensionato delle F.S. dall'anno 1996, dopo 40 anni di lavoro nelle officine FS. posso reclamare qualche diritto per aver lavorato a contatto dell'amianto? Se si, che cosa devo fare per richiedere i benefici concessi? Vi ringrazio e saluto

Bragelli C.

Egregio Signore, la invito a consultare preliminarmente la circolare Inps 49/2009 a questo indirizzo. Ovviamente la situazione andrà verificata in possesso di tutti gli elementi. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Ricongiunzione periodi assicurativi

(07.01.2009 - 17:30)

Buonasera vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per sapere quanto ho maturato ai fini pensionistici avendo lavorato: avere questa informazione: • ho maturato 15 anni e 14 settimane al 16-7-1994 come dipendente • dal 1994 al 2006 ho lavorato come lavoratore autonomo ( venditore door to door ) • dal 2006 ad oggi ho un contratto a progetto come faccio a sapere quanto ho maturato in totale, ai fini pensionistici, le Acli mi possono fare la domanda di ricongiunzione da presentare all’INPS? Grazie mille per la cortese risposta

Ornella L.

Gentile Ornella, le consiglio di chiedere all'Inps un estratto conto certificativo e un estratto contributivo per la contribuzione versata nella gestione separata ai sensi della legge 335/95. Un volta ottenuta tale documentazione sarà necessario l'ausilio di un esperto affinché si proceda alla verifica dell'anzianità contributiva. Si ricordi che il periodo di assicurazione non sempre coincide con il numero delle settimane accreditate ed utili a pensione. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Visita revisione invalidità civile

(05.12.2008 - 09:35)

Salve, ho ottenuto in giudizio indennità di accompagnamento, la sentenza non è stata notificata, però l'inps mi ha liquidato la provvidenza, in seguito dopo circa 32 mesi dalla richiesta di visita medica ho ricevuto dall'asl il verbale di visita medica in cui si evidenzia: invalidità 100 % con accompagnamento con REVISIONE dopo 2 anni. Poiché ho i requisiti di reddito e di età per avere anche la pensione di inabilità civile, il comune ha risolto la pratica amministrativa con concessione di pensione + accompagnamento. Lo scorso mese l'inps mi ha ricalcolato la pensione e mi ha liquidato inabilità + accompagnamento. La mia domanda è se dovrò fare la revisione o meno, visto che l'accompagnamento mi è stato liquidato con sentenza la cui data di emissione è posteriore alla data del verbale asl. Grazie anticipatamente per la risposta

Lettera non firmata

Egregio Signore, l'ASL può anche effettuare revisioni sulle indennità corrisposte, ma se il tribunale le ha concesso l'accompagnamento, lei basta che lo comunichi alla struttura o si presenta con la copia della sentenza. La Asl non può ribaltare una decisione del giudice. Cordiali saluti

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Sono un’insegnante invalida al 68%

(27.10.2008 - 11:24)

Salve, mi è stata riconosciuta una invalidità del 68% e poiché sono un'insegnante, con problemi anche di ipoacusia bilaterale dovuta alla patologia, vorrei gentilmente sapere quali diritti posso usufruire, anche dopo il Decreto del ministro Brunetta. Faccio presente che dell'ipoacusia, nella documentazione medica per l'accertamento dell'invalidità, ne ho omesso volontariamente qualsiasi certificazione per paura di non poter svolgere questa attività che amo moltissimo. Attendo fiduciosa una Vs. gentile risposta, perchè non trovo una sola persona che mi sappia spiegare bene la situazione. Distinti saluti.

Francesca N.

Gentilissima Francesca, gli insegnanti di ruolo dello Stato, come avviene per altri pubblici dipendenti, possono chiedere il riconoscimento della pensione di inabilità alla mansione o la pensione di inabilità ai sensi della legge 335/95. Sono procedure particolari che devono essere attentamente valutate prima di azionarle. Non entrando nel merito delle vicissitudini per il riconoscimento della cassa di servizio, l'equo indennizzo e la pensione privilegiata (prestazioni oggetto di modifiche legislative), le consiglio di valutare il complesso della sua invalidità con l'ausilio di un medico legale. Una cosa è certa: se presenta una delle sue domande di pensione dinanzi citate viene posta in quiescenza. Se le piace fare questo lavoro e non vuole abbandonarlo, valuti bene prima di presentare queste domande. Cordiali saluti

Lo staff di Previdenza.it


Sono invalido civile al 55%

(19.10.2008 - 21:49)

Salve, sono Giuseppe da Palermo, volevo delle informazioni sull'invalidità civile. Io sono invalido civile del 55% appartenente alla categoria protetta. Porto delle protesi acustiche, lavoro presso una ditta che mi hanno assunto come invalido, vorrei sapere da voi se posso avere dei diritti con l'invalidità che ho? Vorrei farvi un altra domanda: 1 anno fa ho dovuto cambiare delle protesi perchè facendo degli esami audiometrico si sono accorti che nell'orecchio destro ho perso ancora l'udito. Visto che mi trovo in queste condizioni, posso fare la domandina di aggravamento, se mi spetta? Ma facendo questa domandina, cosa succederà? Vorrei notizie da voi. Attendo le vostre notizie e vi ringrazio del suggerimento che mi darete. Cordiali saluti

Giuseppe da Palermo

Egregio Signor Giuseppe, in risposta alla sua domanda ritengo che la percentuale di invalidità del 55% può darle diritto solo al collocamento obbligatorio. Per la domanda di aggravamento non vedo alcun problema a farla. Se le riconosceranno una percentuale maggiore del 73% non avrà comunque diritto a prestazioni pensionistiche stante il suo reddito da lavoro dipendente. Nel caso in cui le riconoscessero il 100%, allora dovrà valutare alcune prospettive, magari con l'ausilio del sindacato. Cordiali saluti

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Usufrutto

(17.08.2008 - 20:45)

Buonasera, scrivo per conto di mia nonna. Il suo quesito è il seguente: "Sono una pensionata di Palermo. Ho intestato un negozio a mio figlio. Vorrebbe affittarne i locali, ma io ne ho ancora l'usufrutto: dargli il consenso significherebbe avere una modifica in termini pensionistici a mio svantaggio?". Grazie in anticipo, cordialmente.

Sara

Salve, la percezione di un determinato reddito oltre alla pensione può provocarne la perdita totale o di una parte di essa. Dipende dal tipo di pensione di cui le beneficia. In caso di pensione sociale, assegno sociale, pensione integrata al trattamento minimo, pensione di reversibilità o assegno ordinario di invalidità erogato ai sensi della legge 222/84, tanto per citare alcuni esempi, la titolarità di un determinato reddito potrebbe provocare la perdita dell'integrazione al minimo, la perdita di una parte di assegno o pensione sociale, ecc.... In buona sostanza è necessario conoscere ulteriori elementi per dare una risposta ben più precisa. Cordialmente

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Domanda di ricostituzione della pensione di reversibilità

(13.08.2008 - 10:25)

È legittima la domanda di ricostituzione della pensione di pensionato/a deceduto/a da parte del vedovo/a?

Lettera non firmata

Salve, la domanda di ricostituzione della pensione di reversibilità diviene legittima nel momento in cui si è consapevoli che il trattamento di quiescenza erogato dall'istituto è errato in virtù di un vizio relativo al mancato computo di contribuzione o di retribuzione o alla mancata considerazione di periodi, contributi e servizi che il decuius poteva fare valere come utili per il diritto e la misura della pensione. La ricostituzione generica può essere presentata ugualmente ma ci si dovrà aspettare un probabile diniego dall'Inps. La richiesta va sempre motivata. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Indennità di accompagnamento per malato terminale

(29.05.2008 - 15:15)

Vorrei avere informazioni sulle procedure da seguire per mio padre affatto da patologia oncologica in fase terminale. Ho già richiesto i benefici della legge 104/92 (assistenza da parte di un familiare) ed in questi giorni mi è pervenuto il verbale della ASL con la definizione di uno “stato di handicap grave art. 3 comma 3” della predetta legge. Vorrei sapere se devo fare altro e poi è possibile richiedere l’eventuale invalidità civile e accompagno per il medesimo? Qual è la procedura da seguire? Grazie per le informazioni che potrete darmi

Maria Rosaria

Buonasera, deve richiedere immediatamente l'indennità di accompagnamento alla ASL di competenza. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


L’accompagnatoria era la sua unica fonte di reddito!

(20.05.2008 - 22:35)

Buonasera, scrivo per conto di una signora di 59 anni che fino a un mese fa ha accudito un figlio affetto da una malattia rara degenerativa. S. è deceduto un mese fa e da allora l'accompagnatoria, unica fonte di reddito, è stata sospesa. Durante questi 35 anni la signora non ha potuto lavorare perché S. necessitava di assistenza 24 ore su 24 (allettato, alimentato con sondino gastrico, cieco, ecc.). L'ex marito non ha reddito. Vi chiedo se è prevista una qualche forma pensione per queste persone che non hanno potuto proprio lavorare dovendo prestare assistenza continua. Grazie.

MRosa

Gentile MRosa, dalle sommarie informazioni che ci ha fornito ritengo che l'interessata richieda un estratto contributivo con la situazione aggiornata delle settimane versate (per scrupolo). Nel caso in cui non siano stati versati contributi che diano il diritto alla pensione di vecchiaia o anzianità dovrà richiedere l'assegno sociale al compimento dei 65 anni, valutando i redditi suoi e di suo marito. In conclusione, le consiglio di far fare una attenta analisi della sua situazione pensionistica presso un sindacato. Cordialmente.

Lo staff di Previdenza.it


Il medico di base può rifiutarsi di prescrivere una visita dal geriatra della ASL?

(20.05.2008 - 12:10)

Vorrei sapere se il medico di base di mia madre può rifiutarsi di farla visitare dal geriatra della asl dietro mia richiesta. Ho richiesto la visita geriatrica quando ho preso atto dello stato confusionale di mia madre e del fatto che il suo medico le prescrive solo tranquillanti e in dosi massicce (stilnox, en, lexotan al ritmo di una scatola ogni settimana). Qualcuno sa dirmi se la visita poteva essermi rifiutata?? Cosa posso fare? Il medico è inadempiente? Continua a ripetermi che mia madre sta benissimo! Grazie per l'attenzione

Antonella

Gentile Antonella, lei non può obbligare il suo medico curante a prescrivere una visita geriatrica a sua madre. Se ritiene che il suo medico non sia affidabile può cambiare medico curante, recandosi semplicemente alla Asl, e se quello che lei sostiene circa le condizioni di sua madre è riscontrabile, troverà certamente un medico che riterrà opportuno effettuare la visita geriatrica da lei richiesta. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Trasformazione della pensione di invalidità in quella di vecchiaia…

(27.04.2008 - 11:52)

Sono un pensionato statale. Percepisco solo una pensione privilegiata di 5 categoria, pari al 60% dell'ultimo stipendio. Alla data del concedo, giugno 2002, avevo 32 anni e mesi 7 di servizio utile a pensione, ed una età anagrafica di 51 anni. A seguito della sentenza della Corte di Cassazione 7397/08, che ha stabilito che a domanda la pensione di invalidità può essere trasformata in quella di vecchiaia, io posso farla? A che età eventualmente posso fare istanza per la trasformazione da pensione privilegiata in quella di vecchiaia? Vi ringrazio se potete darmi una risposta via e mail Distinti saluti

Ciro S.

Egregio Signor Ciro, la questione della trasformazione da pensione di invalidità in vecchiaia può essere fatta, in determinati casi e non sempre al compimento dell'età pensionabile, 65 anni. Cordialmente

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Invalidità civile

(03.04.2008 - 12:34)

Mia madre percepisce un assegno mensile dall'inps per l'indennità di accompagnamento. Attualmente le è stato applicato un pace maker, è possibile richiedere il riconoscimento di invalidità civile? Desidero essere informata sulla compatibilità tra i 2 benefici economici. L'invalidità civile è cumulabile con altre indennità? È possibile beneficiare dell''assegno di accompagnamento e quello d'invalidità? O si deve scegliere il sussidio più conveniente? Resto in attesa di un vostro gentile riscontro. Nel ringraziarvi anticipatamente, porgo cordiali saluti.

Loredana V.

Buonasera, l'indennità di accompagnamento viene concessa all'invalido anche in presenza di un reddito (anche elevato). In buona sostanza non vi sono limiti di reddito per poter percepire tale indennità. Diverso è il discorso per quanto riguarda l'invalidità civile. L'assegno di invalidità civile è cumulabile con la indennità di accompagnamento a condizione che l'interessato (il solo interessato) non percepisca redditi oltre euro 14.466,57. Cordialmente

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Tesserino di invalidità civile

(13.02.2008 - 14:59)

Sono la figlia di un invalido civile di anni 86, per infermità acquisita nel 2005. A seguito di una grave malattia mio padre Luigi, nato a Grado (go) il 23.06.22, ha ottenuto il riconoscimento dell'invalidità parziale e gli è stato comunicato, per lettera dall'Inps il Cod. Invciv n° ********. A questa comunicazione non è seguito l'invio della tessera definitiva e pertanto mio padre è costretto a pagare il ticket sulle prestazioni sanitarie cui è tenuto a sottoporsi. In una di queste occasioni, mi è stato detto che tale codice non ha riscontro nella banca dati e che al nome di mio padre non è associata la dizione invalido civile. Cosa devo fare? A chi devo rivolgermi per ottenere il tesserino? Ho diritto a richiedere il contrassegno di invalidità da utilizzare quando lo accompagno? Grazie

Maura P.

Gentile Signora Maura, che cosa intende per invalidità civile parziale? È necessario conoscere il grado di invalidità per capire a cosa ha diritto. Per quanto riguarda l'esenzione dei farmaci dovrebbe fare una domanda specifica per essere esentata dai farmaci che servono per la/le patologie indicate nella certificazione medica. Per quanto riguarda il distintivo del disabile chieda informazioni alla Polizia Municipale. Cordialmente.

Lo staff di Previdenza.it


Arretrati relativi all’assegno del nucleo familiare

(16.01.2008 - 16:03)

Salve! Mia madre, deceduta nel 2004, era pensionata Inps e invalida al 100% per cui riceveva l'assegno di accompagnamento. La sua pensione era di reversibilità. Ho scoperto adesso che avrebbe potuto fare la domanda per ricevere l'assegno per il nucleo familiare, anche se la sua famiglia era composta solo da lei stessa, senza altri conviventi. Nessuno però ci aveva informato di questa possibilità e lei sicuramente non era in grado, data la sua malattia, di provvedere ad inoltrare una domanda di questo tipo. Ho visionato le tabelle dell'Inps riguardanti le varie tipologie di nuclei familiari aventi diritto a questa prestazione, e ho ritenuto probabile che la tabella 19 facesse al caso suo. Per un reddito fino a € 24246,48 l'importo mensile che avrebbe potuto ricevere è di Euro 48.10. Ora il mio quesito è questo: possono gli eredi chiedere gli arretrati spettanti al pensionato, anche se non è mai stata presentata domanda in merito? Mi hanno detto che possono chiederli solamente i conviventi del pensionato defunto (es.figli o coniuge). Ma in questo caso se non ci sono conviventi, non spetta nulla? Ringrazio moltissimo se qualcuno dei vostri esperti potrà rispondermi. Cordiali saluti.

Lettera non firmata

Buonasera, ritengo che il suo caso non sia di semplice definizione. Gli arretrati relativi all'assegno del nucleo familiare si prescrivono nell'arco dei 5 anni ed è per questo che le consiglio vivamente di rivolgersi ad un avvocato. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Consegna del certificato medico

(15.01.2008 - 14:25)

Salve! Volevo sapere se è obbligatorio consegnare al datore di lavoro il certificato medico per un solo giorno di assenza dal lavoro per febbre. Ho il contratto nazionale del turismo. Grazie, distinti saluti.

Anna DL

Buonasera, esiste l'obbligo di consegna della certificazione medica di malattia, anche se per un solo giorno. L'alternativa sono le ferie, i permessi retribuiti, periodi di aspettative secondo contratto, ecc... Cordialmente.

Lo staff di Previdenza.it


Ricorso invalidità civile

(05.01.2008 - 19:43)

Buonasera alla redazione. Mi chiamo Marco, ho 20 anni e sono soggetto da una gravissima ipoacusia bilaterale progressiva. Sono portatore di protesi acustiche anche se non trovo molta beneficenza. Ho fatto domanda per avere la pensione da invalido civile e la commissione mi ha dato il 55%!!!!!! Vorrei sapere se il risultato è esatto perchè non ritengo giusto che i miei coetanei hanno agevolazioni su tutto e io no... Anche se sono stato aggiunto alla lista protetta, non riesco a trovare un posto di lavoro. In attesa di una Vostra risposta le porgo distinti saluti. Ps: Aiutatemi!

Marco

Buonasera, se il riconoscimento della invalidità pari al 55% le consente di poter (virtualmente) essere chiamato a ricoprire un posto da invalido civile non è invece sufficiente a vedersi riconosciuto l'assegno mensile di invalidità stante la necessità di poter contare sul riconoscimento di una invalidità pari o superiore al 74%. In ogni caso nelle recenti disposizioni relative alla riforma del welfare c'è un capitolo relativo alle persone invalide disoccupate che "potrebbe" esserLe di interesse. Essere nella lista protetta può essere uno svantaggio ma, nel caso in cui riesca a trovare un’azienda che ha bisogno di assumere un invalido può tornare utile. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Invalidità civile all'80%

(20.11.2007 - 19:11)

Sono una nonna di 70 anni con una invalidità civile all'80%. Ho chiesto se mi spettava un assegno di assistenza ma mi hanno detto no. Voi cosa ne pensate????? Sono molto delusa perchè non ho redditi personali e mio marito è molto tirchio... grazie.

Lettera non firmata

Salve, anche con le modifiche contenute nella legge di riforma del welfare e sulla finanziaria 2008 purtroppo non le spetta niente in quanto ultra 65enne. L'unica soluzione sarebbe quella di ottenere l'indennità di accompagnamento... e sinceramente non glielo auguro. Perdoni la "bizzarra" considerazione: forse potrebbe cambiare marito. Cordialmente

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Invalidità al 50%

(12.11.2007 - 09:38)

Conseguentemente ad ictus, patito nel 2005, a seguito domanda di invalidità presentata nel maggio 2006 e successiva visita, mi è stata riconosciuta, notificata con decreto nell'agosto u.s., invalidità pari al 50% della totale,la mia richiesta: quali i benefici riservati a questa fascia? Rappresento che ero lavoratore autonomo (odontotecnico) e che, il danno patito, stante l'impossibilità di usare la mano sinistra, sono impedito a proseguire l'attività. In attesa di cortese riscontro, porgo saluti distinti

Enzo P.

Salve, occorre anzitutto evidenziare che, molto probabilmente trattasi di una invalidità civile. Con il solo riconoscimento del 50% non ottiene niente. A mio parere dovrebbe presentare una domanda di invalidità alla sua attuale cassa previdenziale di appartenenza. Cordialmente.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Assegno di accompagnamento

(03.07.2007 - 16:13)

Buonasera a tutti, avremmo una domanda da porgerVi, per cortesia se possibile, giratela a chi può risponderci, nel caso non forte i diretti interessati: mio suocero percepisce un assegno di accompagnamento, vorremmo sapere se, nel caso venisse ricoverato in una struttura a semi-pagamento, nel senso che rimangono a carico del ricoverato il vitto e l'alloggio, l'assegno viene revocato o no? Ci sembra di aver capito che non si dovrebbe più percepire mentre l'assistente sociale è dubbiosa e dice che ricorda casi in cui l'assegno viene ancora corrisposto. Grazie per le informazioni e la disponibilità. Cordiali saluti.

Franca G.

Buonasera, cosa intende per struttura "semi-pagamento"? Struttura pubblica o privata? Preliminarmente si informi di quale tipo di struttura si tratta. Generalmente (non significa che è la regola, occorre vedere il caso specifico) la struttura priva ha un costo molto elevato e quindi anche l'accompagnamento serve per pagare la retta. Per le strutture pubbliche, in caso di ricovero per periodi superiori a 30 giorni (generalmente... veda sopra) è obbligato a darne comunicazione all'Inps in quanto tali strutture non hanno costi e poiché l'assistenza è a totale carico dello Stato per quel periodo non dovrebbe essere concesso l'accompagnamento.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


Anoftalmo

(22.06.2007 - 16:43)

Buonasera, volevo delle informazioni in merito al riconoscimento dell'invalidità civile, iter burocratico per il riconoscimento, gli svantaggi e i vantaggi che scaturiscono da questo riconoscimento. In particolare mi interessa sapere nel casa di anoftalmo, ho letto che c'è un punteggio di invalidità di 30, cosa comporta? So per esperienza personale che per la patente di guida c'è la così detta patente speciale, che di speciale altro non ha che la scocciatura di dover essere rinnovata ogni 5 anni invece dei 10 normali, mi potete dare più informazioni possibile? Invio i più cordiali saluti in attesa di una vostra risposta,

Francesco

Salve, ovviamente non possiamo fornire risposte di carattere medico legale. Ad ogni buon conto è necessario chiarirsi preventivamente le idee. Per la patente da rinnovare esiste un iter amministrativo che presuppone una verifica di carattere medico legale qualora siano riscontrate patologie che incidono direttamente sulle facoltà di guida. Altro aspetto, quello di natura assistenziale deve essere valutato nella sua complessità tralasciando il fatto del 30% che potrebbe farsi riconoscere in invalidità civile. Il suo medico curante, al quale la invito a rivolgersi saprà ben consigliarla. Saluti.

Dott. Ludovico Adalberto De Grigiis


      

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