Terzaetà su facebook

Servizi socio assistenziali

Esenzioni ticket


Il Servizio sanitario pubblico garantisce la tutela della salute e l'accesso ai servizi alla totalità dei cittadini, senza distinzioni individuali o sociali. Nella determinazione dei livelli assistenziali del Servizio sanitario pubblico sono contemporaneamente stabilite le prestazioni, la cui fruizione è subordinata al pagamento, da parte del cittadino, di una quota di partecipazione alla spesa. Il ticket è appunto questa partecipazione alla spesa nell'ambito del Servizio sanitario pubblico.  
 L'esenzione per patologie deve essere richiesta all'Azienda USL di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nell'elenco delle patologie esenti (d.m. 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche).
Il certificato deve essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico. Sono validi ai fini del riconoscimento dell'esenzione anche:

  • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica
  • la copia del verbale di invalidità
  • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda USL di residenza
  • i certificati delle Commissioni mediche degli Ospedali militari
  • le certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all'Unione europea


L'Azienda USL rilascia, nel rispetto della tutela dei dati personali, un attestato che riporta la definizione della malattia con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione.
Coloro che sono esenti per malattie rare: Angioedema ereditario, Dermatomiosite, Pemfigo e pemfigoidi, Anemie congenite, Fenilchetonuria ed errori congeniti del metabolismo, Miopatie congenite, Malattia di Hansen, Sindrome di Turner, Spasticità da cerebropatia, Retinite pigmentosa hanno diritto all'esenzione ai sensi del regolamento sulle malattie rare (18 maggio 2001 n.279) che prevede per queste condizioni una più ampia tutela.
Per ottenere informazioni utili sul nuovo sistema di esenzione e sulla documentazione clinica idonea da presentare alla propria Azienda USL, è opportuno che l'assistito si rivolga al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta che saprà informarlo e indirizzarlo correttamente.
A partire dal gennaio 2001 vi sarà l'abolizione totale dei ticket sui farmaci di classe A e B (sui farmaci della fascia B gli assistiti ora esenti non dovranno pagare la quota fissa relativa alle ricette, mentre i "non-esenti" non dovranno corrispondere il 50% del prezzo del farmaco) e la riduzione del tetto massimo di spesa per le prestazioni specialistiche e di diagnostica generica a partire dal 2002. Inoltre, saranno gratuite tutte le visite specialistiche e le analisi per la prevenzione del tumore al seno e all'intestino e delle malattie cardiovascolari (mammografie, colonscopie, pap-test).
Dal 2002 sarà portato da 70.000 a 23.000 lire il tetto massimo del prelievo su radiografie, visite mediche e analisi. Nel concreto, ciò significa che i cittadini potranno spendere non più di 23 mila lire, qualunque sia il servizio diagnostico richiesto.
La gratuità di mammografie, pap-test, colonscopie ed elettrocardiogrammi, nonché delle visite specialistiche necessarie ad accertare le patologie, è la prima fase della riduzione progressiva degli altri ticket che porterà, nel 2003, alla totale abolizione del contributo oggi pagato dai cittadini sulle prestazioni medico-sanitarie. In seguito al decreto legge varato dal Consiglio dei ministri il 14 settembre 2001, slitterà al 10 gennaio del 2003 la riduzione dei ticket su lastre, analisi, diagnosi e visite specialistiche (da 70 a 23 mila lire), mentre l'abolizione totale del ticket è rinviata al 10 gennaio 2004 (vedi articolo Sanità: in arrivo il decreto "tagliaspese").

Da luglio 2001 i cittadini dovranno rimborsare la differenza tra il prezzo del farmaco base equivalente e quello di marca. Per fare un esempio, consideriamo un comunissimo farmaco come l'Aulin (quando prescritto dal medico per alcune patologie) che costa 22 mila lire, mentre il suo principio attivo, Nimesulide, costa 11.300 lire. La differenza di prezzo, che è di 10.700 lire, sarà a carico del paziente. Lo scopo della norma è quello di scoraggiare la produzione e l'uso di medicinali troppo costosi, quando vi è l'opportunità di utilizzare ottimi e meno costosi sostituti.

Dal 16 gennaio 2003 i cittadini italiani potranno contare su circa 400 farmaci gratis in più in farmacia: aumenta infatti del 10% la lista dei medicinali rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (SSN) con l'entrata in vigore del nuovo prontuario che riforma il sistema di assistenza farmaceutica. È stato infatti pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio scorso il decreto del 20 dicembre 2002 con l'elenco dei medicinali rimborsabili


  2000 (costo max) 2001 2002 2003 2004
Visite e analisi anti-tumori     £ 70.000 0 0 0 0
Analisi generiche   Costo max £ 70.000 Costo max £ 70.000 Costo max £ 23.000 Costo max £ 23.000   0
Visite specialistiche     Costo max £ 70.000 Costo max £ 70.000 Costo max £ 23.000 Costo max £ 23.000   0
Ricette      £ 3.000 0 0 0 0
  Multiprescrizioni     £ 6.000 0 0 0 0
Farmaci fascia B     50% 0 0 0 0

Esenzione ticket per patologia

Alcune patologie danno il diritto al cittadino all'esenzione dal pagamento del ticket. Questo però avviene solo per le analisi e gli accertamenti diagnostici mirati strettamente a quella patologia.
Così, ad esempio, un diabetico non pagherà il ticket sull'insulina e sugli ipoglicemizzanti orali e potrà effettuare gratis gli esami per l'accertamento della glicemia, l'elettromiografia, quelli del fondo oculare, ecc., mentre un epilettico avrà diritto, nelle condizioni di esenzione per patologia, ai farmaci antiepilettici e al loro monitoraggio nell'organismo. Per ottenere l’esenzione è necessario essere in possesso di un tesserino sanitario, contrassegnato da un numero, che il medico di famiglia dovrà annotare sulla ricetta ogni volta che compilerà una prescrizione esente.
Questo viene rilasciato all'interessato esibendo agli sportelli della ASL un documento di identità valido, la tessera sanitaria, il codice fiscale, il certificato dello specialista di una struttura pubblica attestante la patologia. Per le varie patologie esenti, consultare la tabella

Esenzione per donne in gravidanza

Le esenzioni per donne in gravidanza sono regolate dal Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 10 settembre 1998 "Aggiornamento del decreto ministeriale 6 marzo 1995 concernente l'aggiornamento del decreto ministeriale 14 aprile 1984 recante i protocolli di accesso agli esami di laboratorio e di diagnostica strumentale per le donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità." (pubblicato in G.U. 20 ottobre 1998, n. 245). È sufficiente il tesserino rilasciato dai consultori della ASL che attesti l’effettiva gravidanza.


Esenzione per reddito

È necessaria l’autocertificazione della propria condizione al momento della fruizione delle prestazioni con apposita indicazione scritta dietro la prescrizione medica.


Esenzione per invalidi di servizio

Occorre la stessa documentazione degli esenti per patologia, tranne che per il certificato dello specialista ASL, sostituito dal decreto ministeriale con la copia autentica, oppure portare in visione l’originale e la relativa fotocopia, o l'attestato dell'amministrazione di appartenenza, che certifichi l'invalidità per l'anno in corso.


Esenzione per invalidi di guerra

Occorre un documento di identità valido, la tessera sanitaria, il codice fiscale, il Modello 69 in copia autentica, attestante l'invalidità di guerra o l'originale in visione più la fotocopia.


Esenzione per invalidi civili superiori a due terzi

È necessaria la stessa documentazione dell’esenzione per gli invalidi di guerra, tranne che per il Modello 69, sostituito dal verbale di invalidità in copia autentica o dall'originale in visione più la fotocopia.

Esenzione per infortunati sul lavoro

Nel caso di esenzione per infortuni sul lavoro, occorre un documento di identità valido, la tessera sanitaria, il codice fiscale e l'attestato INAIL in copia autentica, oppure l'originale in visione più la fotocopia.
Nel caso in cui l'interessato non può recarsi personalmente agli sportelli della ASL, é possibile delegare una persona di fiducia che esibisca la documentazione scritta, i documenti indicati per le varie esenzioni e il documento di identità valido del delegato stesso

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino