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Servizi socio assistenziali

LUNGODEGENZA MEDICA

La lungodegenza medica è un servizio ospedaliero destinato ad accogliere anziani, generalmente non autosufficienti, affetti da patologie tali da risentire scarsamente dei trattamenti riabilitativi finalizzati alla ripresa dell’autonomia, ma che necessitano sia di assistenza che di trattamenti fisioterapici, incentrati o ad ottenere un certo miglioramento della condizione di malattia o ad impedirne il peggioramento.

In particolare, le unità di lungodegenza sono riservate a quei pazienti che, conclusa la fase acuta del ricovero, necessitano di un prolungamento dell’intervento assistenziale ospedaliero in quanto presentano una situazione funzionale compromessa (da cui ha origine una riduzione delle condizioni di autosufficienza psico-fisica) rientrante in una delle seguenti categorie:

  • quadro clinico ancora instabile, non compatibile con il rientro a domicilio o con il passaggio a forme diverse di residenzialità assistita;
  • buon compenso clinico, ma persistenza di una limitazione funzionale non stabilizzata (e quindi di una riduzione dell’autosufficienza) recuperabile, almeno parzialmente, con un intervento di riabilitazione estensiva (generalmente non superiore ai 30 giorni);
  • buon compenso clinico e limitazione stabilizzata della capacità funzionale e dell’autosufficienza, ma esigenza di assistenza continuativa di tipo infermieristico e di eventuali trattamenti riabilitativi di tipo estensivo finalizzati al mantenimento dei livelli di autonomia residui, in attesa di assegnazione ad altre forme di assistenza extraospedaliera.

Le strutture lungodegenziali dovrebbero avere uno stretto collegamento con il territorio, interfacciandosi con i medici di base e con l’assistenza domiciliare integrata, in quanto il ricovero in lungodegenza non dovrebbe essere un ricovero "a vita", ma rappresentare un momento assistenziale nell’ambito di una malattia cronica.

Tali strutture assicurano una serie di prestazioni, come: assistenza diagnostica, medica e terapeutica; assistenza infermieristica; trattamenti riabilitativi; servizio di radiologia e laboratorio di analisi; servizio di guardia medica interno, diurno e notturno; consulenze specialistiche grazie alla collaborazione di professionisti come il cardiologo, l’urologo, il neurologo, l’oculista e l’odontoiatra; assistenza alberghiera e cura della persona.

Le strutture di lungodegenza possono essere pubbliche o accreditate e private. Il paziente può accedere alla struttura pubblica o accreditata di lungodegenza dalla propria dimora su richiesta del medico di medicina generale, oppure mediante trasferimento dall’ospedale o dalla casa di cura in cui risulta ricoverato in seguito a richiesta del sanitario del reparto. Altre modalità di ammissione possono essere stabilite dalla Regione di appartenenza della struttura. Il servizio di lungodegenza prestato dalla struttura pubblica è a carico del SSN; se la struttura è accreditata, il paziente potrebbe essere chiamato a versare una quota aggiuntiva per poter godere di una stanza singola con bagno incluso e del servizio alberghiero.

L’ammissione nella struttura privata si ottiene in seguito alla richiesta diretta del paziente o dei suoi familiari, accompagnata dalla valutazione clinica del medico di base. Il costo del ricovero nella struttura privata dipende dalla tipologia del servizio, dalle prestazione erogate e viene stabilito dall’Amministrazione della struttura.

Per il ricovero nelle strutture di lungodegenza è necessaria l’adesione formale e volontaria del paziente.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino