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“La
vicenda dei farmaci di fascia A venduti a prezzo pieno,
quando il cittadino compra i farmaci non attraverso il Ssn,
è una vera e propria “beffa” ai danni dei
contribuenti”. Lo afferma il parlamentare Ugo Lisi,
responsabile del Dipartimento delle Politiche della Terza Età
di Alleanza Nazionale, primo firmatario
dell’interrogazione presentata ai Ministri della Salute,
dell’Interno e degli Affari regionali.
Lisi
assieme ad altri 16 deputati, ha chiesto all’Osservatorio
della Terza Età, Ageing Society di verificare sul
“campo” quanto lamentato da decine di anziani italiani,
e cioè la non applicazione da parte di alcune farmacie,
dello sconto pari al 4,12%, del prezzo finale delle medicine
rimborsabili dal Ssn, acquistate, però, non attraverso il
Ssn e quindi pagate direttamente dai consumatori.
Le
rilevazioni hanno interessato un campione di 74 farmacie
sparse su quasi tutto il territorio nazionale. Di queste
(scontrini e farmaci alla mano) la
stragrande maggioranza cioè il 65% applica lo sconto,
mentre il 35%, ovvero più di un terzo, ha venduto i farmaci a prezzo pieno o con
piccole riduzioni di prezzo, pretendendo dai
malati, dai cronici, dalle gente che per necessità e
urgenza ha deciso di pagare di tasca propria le medicine
senza gravare sullo stato, un prezzo non dovuto, contravvenendo alla legge
202/04.
“Siamo
in presenza – aggiunge Lisi – di una vicenda molto
grave. Credo, inoltre, che sia il caso di verificare se le
farmacie hanno tenuto lo stesso comportamento anche nei
confronti dello Stato, in occasione delle richieste di
rimborso per i farmaci dispensati con le ricette. Bisogna
andare fino in fondo, è un dovere verso i nostri cittadini
ed in particolare gli Anziani”.
26
novembre 2004
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DALL'ARCHIVIO
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