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La
Guardia medica è un presidio sanitario che provvede
alla erogazione delle prestazioni di medicina generale
con lo scopo di garantire la continuità dell’assistenza
di base fornita normalmente dal medico generico, il
quale esercita la sua attività nei confronti dei propri
assistiti nei giorni e durante gli orari stabiliti nel
contratto.
Tale
servizio assicura l’assistenza medica a domicilio o presso
un’apposita sede di servizio in tutti quei casi che
rivestono carattere di urgenza. Simili prestazioni sono
garantite dalla Guardia turistica, un presidio sanitario che
eroga assistenza medico-sanitaria nei centri turistici
(colonie estive, centri estivi per anziani, campeggi, etc.)
e durante i periodi di maggiore affluenza.
Il
medico di guardia deve rimanere nella struttura fino alla
fine del turno e non può lasciare la sede prima dell’arrivo
del medico tenuto a continuare il servizio.
Il
medico di Guardia medica dispone dei farmaci e di tutto il
materiale necessario per prestare le cure di primo soccorso
ed è munito di un ricettario. E’ competente a rilasciare
le prescrizioni farmaceutiche per le terapie di urgenza o
per coprire un ciclo di terapia della durata massima di
48/72 ore e le richieste di ricovero ospedaliero. Inoltre
può essere chiamato a rilasciare un certificato di malattia
al lavoratore; è obbligato a rilasciare qualsiasi
certificato gli venga richiesto, ma non può concordare la
prognosi e il tipo di patologia con il suo paziente. Anzi,
in guardia medica, è bene non fare certificati di durata
maggiore a 1 giorno (2 nel caso di prefestivi). Il medico di
guardia può anche essere chiamato a constatare un decesso;
in questo caso il certificato che egli può redigere è un
certificato di avvenuto, presunto decesso e non di
dichiarazione di morte.
Al
medico di Guardia medica è stata riconosciuta la qualifica
ora di Pubblico Ufficiale, ora di Incaricato di Pubblico
Servizio. Pertanto, sia nell’uno che nell’altro caso,
ogniqualvolta abbia notizia nell’esercizio delle sue
funzioni di un reato, è tenuto a redigere la denuncia dello
stesso nei casi in cui essi sono perseguibili d’ufficio.
Tale denuncia non è altro che una dichiarazione chiara,
ordinata e precisa di quanto il medico ha visto e toccato in
prima persona.
Per
ottenere l’intervento del medico di guardia è necessario
recarsi direttamente presso la sede di servizio, oppure
telefonare al numero dell’ASL di residenza o al 118
che, in qualità di centrale telefonica per l’emergenza
sanitaria collegata con le sedi di Guardia medica e con gli
ospedali, deciderà se inviare un medico a domicilio o un’ambulanza.
Le
chiamate degli utenti devono essere registrate e rimangono
agli atti. Devono essere annotate l’ora della chiamata, le
generalità del richiedente o dell’assistito, la patologia
sospettata, la tipologia dell’intervento offerto e l’ora
dell’intervento o il motivo del mancato intervento.
Il
costo del servizio pubblico di Guardia medica è a carico
del Servizio Sanitario Nazionale.
Il
servizio di Guardia medica garantisce la continuità
assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti
i giorni della settimana realizzando per le urgenze
notturne, festive e prefestive interventi domiciliari e
territoriali dalle ore 10 del giorno prefestivo alle ore 8
del giorno successivo al festivo e dalle ore 20 alle ore 8
di tutti i giorni feriali.
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