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La
legge di riordino del Servizio Sanitario Nazionale del
1992 ha stabilito che il cittadino può liberamente
scegliere il luogo dove curarsi fra quelli
"accreditati".
Dove
la libera scelta ancora non c'è, si deve sempre
chiedere l'autorizzazione alla ASL di appartenenza per
poter godere della prestazione al di fuori delle
strutture totalmente pubbliche.
Se
la prestazione non può essere eseguita entro 4 giorni
dalla richiesta, la ASL é tenuta a concederla,
mentre, in caso contrario, può indirizzare la
richiesta dell'assistito verso laboratori, ambulatori
e luoghi di ricovero pubblici che siano all’interno
del suo ambito territoriale.
Attualmente,
in Italia, in quasi tutte le regioni vi è la
possibilità di libera scelta per i ricoveri in ospedale
o in case di cura "accreditate", mentre
circa la metà delle regioni lasciano liberi i
cittadini di scegliere dove fare visite e analisi
senza prima chiedere l'autorizzazione alla ASL.
E'
bene, comunque, prima di recarsi presso un centro non
pubblico per effettuare analisi e visite, informarsi
se è possibile effettuarle senza autorizzazione,
anche perché spesso intervengono rapidi cambiamenti
nell'organizzazione strutturale del Servizio Sanitario
Nazionale, tali da rendere molto difficile un
aggiornamento in tempo reale.
Dove
è in vigore la libera scelta
|
Regione |
Ricoveri |
Visite
e analisi |
|
Piemonte |
Si |
Si |
|
Valle
d'Aosta |
No |
No |
|
Lombardia |
Si |
Si |
|
Bolzano |
Si |
Si |
|
Trento |
Si |
No |
|
Veneto |
Si |
Si |
|
Friuli
Venezia G. |
Si |
No |
|
Liguria |
Si |
Si |
|
Emilia
Romagna |
Si |
No |
|
Toscana |
Si |
Si |
|
Umbria |
Si |
No |
|
Marche |
Si |
No |
|
Lazio |
Si |
Si |
|
Abruzzo |
Si |
Si |
|
Molise |
Si |
Si |
|
Campania |
Si |
Si |
|
Puglia |
Si |
No |
|
Basilicata |
Si |
Si |
|
Calabria |
Si |
Si |
|
Sicilia |
No |
Si |
|
Sardegna |
Si |
Si |
|