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Giornata mondiale del sonno:
il 50% degli anziani ha problemi a dormire


Giornata mondiale del sonno: il 50% degli anziani ha problemi a dormire

Dormire bene è uno degli aspetti fondamentali per una vita sana, anche se riuscirci non è così scontato. Per ricordarlo il 15 marzo si celebra la Giornata mondiale del sonno, organizzata dalla World Association of Sleep Medicine.
Il tema scelto per la sesta edizione dell'iniziativa è "Good sleep, healthy aging", che riserva quindi un particolare riguardo al riposo di persone in età avanzata. “Molti anziani hanno problemi con il sonno, ma lo accettano considerandolo un aspetto caratterizzante dell'invecchiamento: in realtà non è affatto così, e uno degli obiettivi di questa Giornata mondiale è proprio sfatare questa falsa credenza” dice Giuseppe Vitale, presidente di Astro Italia, innovativa realtà italiana specializzata in prodotti per dormire bene.
Trascorrere una "buona notte" è un obiettivo raggiungibile a tutte le età ed è un elemento fondamentale per stare in salute: “Gli anziani non dormono poco perché ne hanno meno bisogno - puntualizza Vitale -. Tendono a svegliarsi più spesso e ad avere il sonno più leggero, ma questo non significa che debbano rinunciare a riposare bene”.
Secondo recenti studi, circa il 50% degli anziani ha difficoltà a dormire. I problemi di sonno non sono una conseguenza dell'invecchiamento in sé, quanto di alcuni fattori correlati, come disturbi respiratori, cambiamenti nei cicli circadiani del sonno, malattie e assunzione di medicinali.
La mancanza di riposo causa problemi che non si limitano solo a una sensazione di stanchezza durante il giorno. Il fatto di non riuscire a dormire bene per lunghi periodi può causare un peggioramento della qualità della vita, facendo aumentare il rischio di ansia e depressione, rallentando i tempi di reazione e i problemi di memoria.
Esistono alcuni accorgimenti per migliorare il riposo, anche con l'avanzare dell'età. “Un suggerimento utile è andare a letto e svegliarsi più presto, in quanto il ciclo circadiano è mutato. È anche consigliabile consultare il proprio medico curante, in modo da trovare una soluzione ad alcuni problemi che potrebbero interferire con il riposo. Tra le più frequenti ci sono le apnee notturne che sono più comuni tra gli anziani, ma che con diagnosi e cure specifiche possono essere curate e anche prevenute”.
Quasi sempre basta qualche accorgimento per migliorare il riposo. Il modo in cui viviamo di giorno influisce su come dormiamo di notte. Attenzione quindi all'alimentazione, limitare gli alcolici e fare un po' di movimento. Anche il materasso è un alleato fondamentale: non deve essere troppo rigido, ma nemmeno troppo morbido. È importante che abbia la giusta resilienza per garantire il corretto sostegno alla colonna vertebrale. Addirittura può essere personalizzato ed adattato alle caratteristiche fisiche di una persona (peso e altezza), ed è possibile scegliere anche il feeling preferito (morbido, duro o medio). Solo così sarà possibile trascorrere notti di vero riposo. A tutte le età.

Redazione Terzaeta.com

Rubrica Viaggiamo

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