Un progetto europeo punta a capire perché alcuni pazienti con tumore del colon-retto rispondono in maniera straordinaria alle immunoterapie e a trasformare queste conoscenze in cure sempre più su misura. Si chiama IMPACT CRC ed è parte della partnership EP PerMed – JTC 2025. In Italia, il coordinamento è affidato alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, con il sostegno della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).
“Partecipare a questa collaborazione internazionale è per noi motivo di orgoglio – sottolinea la Direttore Generale Veronica Comi – e ci permette di supportare un progetto innovativo come IMPACT CRC”. L’iniziativa coinvolge un consorzio europeo guidato dal Belgio e comprende centri in Italia, Olanda, Spagna e Germania.
Capire chi può trarre il massimo beneficio
IMPACT CRC si basa sui dati dello studio clinico UNICORN, condotto a Milano, che ha sperimentato una combinazione di immunoterapici – botensilimab e balstilimab – nel trattamento neoadiuvante del tumore del colon-retto.
I risultati iniziali sono incoraggianti: circa un paziente su tre ha raggiunto una remissione patologica completa grazie alla sola immunoterapia, senza ricorrere ad altri trattamenti. “È un segnale molto importante – spiega Filippo Pietrantonio, responsabile della Struttura Semplice di Oncologia Gastrointestinale – perché dimostra che esiste un sottogruppo di pazienti che può ottenere un beneficio straordinario. La vera sfida è riuscire a identificarli fin dall’inizio del percorso terapeutico”.
Dai dati clinici ai biomarcatori predittivi
Il fulcro del progetto è la medicina personalizzata. Medici e ricercatori analizzano il tumore e il suo microambiente, osservando l’interazione tra cellule tumorali, sistema immunitario e tessuti circostanti.
Queste analisi possono partire già dalle biopsie iniziali, per individuare segnali biologici in grado di prevedere quali pazienti risponderanno meglio alle terapie. L’intelligenza artificiale sarà uno strumento chiave per rendere questa selezione sempre più accurata.
Nel 2026 prenderà il via UNICORN 2, la nuova fase dello studio clinico, che testerà la combinazione immunoterapica più efficace e allungherà la durata del trattamento neoadiuvante. Le nuove coorti forniranno ulteriori dati e campioni biologici, alimentando IMPACT CRC e contribuendo a far avanzare la medicina personalizzata per il tumore del colon-retto.



