Muoversi fa bene a qualsiasi età. Lo sappiamo da sempre. Ma oggi la scienza ci dice qualcosa di ancora più interessante: bastano pochi minuti di attività fisica per attivare nel nostro organismo meccanismi che aiutano a contrastare lo sviluppo del tumore del colon.
I ricercatori dell’Università di Newcastle hanno scoperto che, dopo una breve sessione di esercizio intenso, anche solo di 10 minuti, il sangue subisce cambiamenti in grado di influenzare positivamente il comportamento delle cellule tumorali del colon, almeno in laboratorio.
La ricerca è stata condotto su 30 adulti tra i 50 e i 78 anni in sovrappeso che hanno svolto circa 10 minuti di allenamento su cyclette. Subito dopo l’esercizio è stato prelevato un campione di sangue, il cui siero è stato messo a contatto con cellule di cancro del colon coltivate in laboratorio. L’esercizio fisico intenso ha aumentato la concentrazione di 13 proteine, molte delle quali collegate alla riduzione dell’infiammazione e al miglioramento della funzione dei vasi sanguigni e del metabolismo.
Il cancro al colon-retto in Italia è il secondo più diagnosticato e per mortalità, con circa 50 mila nuovi casi ogni anno. La sopravvivenza a 5 anni è del 56% circa, arrivando fino al 92% se diagnosticato precocemente.
Un aspetto molto incoraggiante è che non è necessario correre una maratona per ottenere questi benefici per la salute, basta anche una sola sessione breve per attivare questi meccanismi. Camminare a passo sostenuto, pedalare, salire le scale, muoversi ogni giorno conta.
Gli studiosi precisano che i test sono stati effettuati su cellule in laboratorio e non direttamente su pazienti oncologici, quindi saranno necessari ulteriori studi. Tuttavia, i risultati rafforzano ciò che già sappiamo: l’attività fisica regolare è uno strumento importante di prevenzione.
Muovere il corpo con costanza aiuta a proteggere l’intestino, ma anche il cuore, il metabolismo e il benessere generale. Un piccolo impegno quotidiano può diventare un grande investimento sulla salute.



