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Salute e BenessereVitamina D, come assumerla tra orari, diete e stili di vita

Vitamina D, come assumerla tra orari, diete e stili di vita

La vitamina D non va considerata soltanto un nutriente: svolge piuttosto una funzione regolatoria fondamentale, agendo come un vero meccanismo di controllo per il sistema immunitario e per il mantenimento della salute ossea. Per sfruttarne davvero i benefici, però, non basta assumerla: è importante farlo nel modo giusto, seguendo indicazioni supportate da dati scientifici.

Quando assumerla: meglio mattina o sera?
Di norma non esiste un orario, ma ci sono accorgimenti utili. Essendo liposolubile, la vitamina D per entrare in circolo ha bisogno di un pasto che contenga grassi “buoni”, come olio extravergine d’oliva, pesce o frutta secca. Per questo, il momento più indicato coincide con il pasto principale, che sia pranzo o cena.

Vitamina D e sonno
Alcune ricerche suggeriscono che l’assunzione della vitamina D la sera potrebbe interferire con la produzione di melatonina e, in persone sensibili, influire negativamente sul sonno. Per questo motivo, in caso di difficoltà a dormire, è preferibile spostarne l’assunzione alla mattina o a metà giornata.

Attenzione alle interferenze
Non esistono veri e propri alimenti “vietati”, piuttosto fattori che possono ridurne l’assorbimento, come ad esempio:

  • un eccesso di fibre, se assunto contemporaneamente, può limitarne la biodisponibilità
  • prodotti o farmaci che bloccano l’assorbimento dei grassi (come alcuni trattamenti per il peso) possono impedirne quasi del tutto l’assimilazione
  • l’abuso di alcol può ostacolare i processi che rendono la vitamina D attiva nell’organismo

Cosa ne favorisce l’efficacia?
Alcuni nutrienti lavorano in sinergia. In particolare, il magnesio è essenziale per attivare la vitamina D: una sua carenza può comprometterne l’efficacia. L’associazione con vitamina K2 può essere utile, anche se non sempre indispensabile.

Il peso corporeo conta
Nelle persone in sovrappeso o obese, la vitamina D può accumularsi nel tessuto adiposo, diventando meno disponibile. In questi casi, è necessario valutare con il medico eventuali dosaggi diversi rispetto a quelli standard.

Il fattore più importante: il sole
La principale fonte di vitamina D resta l’esposizione solare. Un modo semplice per capire se il corpo la sta producendo efficacemente è osservare la propria ombra: se è più corta della propria altezza, la sintesi è ottimale; se invece è più lunga, come nelle ore serali o nei mesi invernali, la produzione è ridotta o assente.

 

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