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NotizieLa demenza può riguardare entrambi i partner? Cosa dice la ricerca

La demenza può riguardare entrambi i partner? Cosa dice la ricerca

Trascorrere gran parte della vita assieme significa condividere molto più di abitudini, interessi e stili di vita. Nel corso degli anni la coppia condivide gli stessi ambienti, abitudini, alimenti e condizioni sociali. Secondo un recente studio, il legame potrebbe essere ancor più profondo: quando a uno dei due coniugi viene diagnosticata una forma di demenza, aumenta anche la probabilità che l’altro sviluppi la stessa patologia. A evidenziarlo è uno studio condotto a Taiwan e pubblicato su JAMA Network Open.

Un rischio maggiore per chi assiste il partner

I ricercatori hanno analizzato i dati sanitari nazionali di Taiwan dal 1998 al 2022, confrontato le persone sposate con un coniuge affetto da demenza con un gruppo di controllo. L’obiettivo della ricerca era quella di capire se l’esposizione alla demenza del partner fosse associata a un aumento del rischio di ricevere a propria volta la stessa diagnosi. I risultati mostrano un aumento significativo del rischio: per le donne il rischio è risultato superiore del 74% quando il marito aveva ricevuto una diagnosi di demenza; per gli uomini l’aumento è stato del 69% quando la malattia riguardava la moglie.

Questo dato è rimasto sostanzialmente invariato anche considerando altre forme di demenza come l’Alzheimer.

In termini assoluti, tra le donne con un marito affetto da demenza il 6,5% ha successivamente sviluppato la malattia, rispetto al 3,7% tra quelle senza un coniuge con demenza. Tra gli uomini le percentuali sono state rispettivamente del 9,2% e del 5,75%.

Non è un vero e proprio “contagio”

Non si può parlare di un vero e proprio contagio, anche perché la demenza non può essere trasmessa da una persona all’altra come un’infezione. Lo studio non dice nulla di simile, pone invece l’accento sui fattori di rischio condivisi e di condizioni che possono accumularsi durante la vita di coppia. I partner spesso hanno caratteristiche socioeconomiche e culturali simili e, vivendo insieme per molti anni, condividono alimentazione, attività fisica, abitudini quotidiane e condizioni ambientali. Anche la situazione economica e la rete familiare possono incidere sulla possibilità di ricevere aiuto e supporto.

Il peso dell’assistenza quotidiana

Chi assiste qualcuno con una demenza quotidianamente si trova ad affrontare la perdita progressiva dell’autonomia, difficoltà comportamentali, notti interrotte e una crescente responsabilità organizzativa. Nel lungo periodo, questo può tradursi in stress, isolamento sociale e riduzione del tempo dedicato alla propria salute.

Gli autori dello studio sottolineano però un limite importante: i dati disponibili non permettevano di stabilire quante ore venissero dedicate all’assistenza né di misurare direttamente il livello di stress dei caregiver.

Per questo motivo, il legame osservato non può essere interpretato come una prova che la demenza di un coniuge provochi quella dell’altro. Sono probabilmente diversi i fattori che contribuiscono all’associazione.

 

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