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NotizieAviaria, in Italia il primo paziente europeo

Aviaria, in Italia il primo paziente europeo

C’è un primo caso europeo di influenza aviaria. Si tratta di un uomo di circa trent’anni proveniente dall’Africa, già in condizioni di salute delicate per patologie pregresse. Il paziente attualmente si trova ricoverato in isolamento all’ospedale San Gerardo di Monza.

L’uomo, rientrato in Italia dal suo soggiorno in Africa con febbre alta e sintomi respiratori, è stato ricoverato subito dopo l’arrivo. I primi esami hanno evidenziato un’infezione influenzale senza identificarne subito il ceppo. Solo in un secondo momento, grazie al lavoro congiunto di specialisti e centri di ricerca, è stato riconosciuto il virus A(H9N2), una variante a bassa patogenicità. La conferma definitiva è arrivata anche dall’Istituto Superiore di Sanità.

Nel frattempo, sono state tracciate e testate tutte le persone entrate in contatto con il paziente dopo il suo rientro: nessun altro caso è risultato positivo. L’uomo resta ricoverato in isolamento, seguito per le sue condizioni generali.

Le autorità sanitarie rassicurano: questo tipo di virus, pur appartenendo all’influenza aviaria, ha una capacità limitata di causare forme gravi e non rappresenta un rischio per la popolazione. Anche la trasmissione tra esseri umani è considerata improbabile, mentre il contagio avviene più facilmente attraverso contatti con animali infetti o ambienti contaminati.

Secondo Guido Bertolaso, l’individuazione del primo caso europeo non deve essere motivo d’allarme, al contrario, la sua tempestiva individuazione dimostra l’efficacia dei nostri sistemi di sorveglianza sanitaria.

 

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