Si aggrava la posizione di Luca Spada, il giovane autista della Croce Rossa finito al centro di un’indagine della Procura di Forlì per una vicenda estremamente delicata di alcune morti considerate sospette di anziani trasportati mentre lui era in servizio. Tra gli elementi emersi nelle indagini c’è anche un rapporto, ancora tutto da chiarire, tra il giovane e un socio di un’agenzia funebre.
L’inchiesta, condotta da magistrati e carabinieri, vede il 27enne indagato per omicidio volontario premeditato in relazione ad alcuni decessi di almeno cinque persone anziane. Alcune sarebbero morti in ambulanza durante il tragitto, altre, invece, subito dopo l’arrivo in ospedale. Spada è attualmente a piede libero e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia già lo scorso novembre. Nel frattempo è stato sospeso dal servizio presso la Croce Rossa. In diverse interviste ha respinto con fermezza ogni accusa. Attraverso il suo legale ha fatto sapere di essere disposto a collaborare con gli investigatori, dichiarando di essere completamente estraneo ai fatti.
Nel corso delle indagini, un elemento che ha attirato l’attenzione degli inquirenti riguarda i contatti frequenti tra Spada e un impresario di pompe funebri. Alcune fonti parlano di una possibile collaborazione occasionale con una società del settore, ipotesi però smentita dall’agenzia coinvolta, le “Onoranze funebri Romagna” di Meldola, paese dove il giovane risiede. Dall’agenzia spiegano che si tratterebbe semplicemente di un rapporto di amicizia di lunga data con la famiglia.
Parallelamente proseguono le verifiche su diverse morti considerate sospette e avvenute quando Spada era alla guida di mezzi di soccorso. Finora solo i familiari di una donna di 85 anni, deceduta il 25 novembre, hanno deciso di affidarsi a un legale. I loro avvocati hanno chiesto accertamenti approfonditi e sul corpo della donna è stata disposta l’autopsia, che dovrà chiarire se la causa della morte possa essere stata, tra le altre ipotesi, un’embolia. Altri familiari stanno valutando iniziative simili.
Nel fascicolo dell’indagine, oltre alle date del 25 novembre e del 13 ottobre, figurano anche altri decessi avvenuti il 24 febbraio, l’8 luglio e il 12 settembre. Dopo la notifica dell’avviso di garanzia, gli investigatori avrebbero inoltre avviato verifiche su altri tre casi sospetti. L’inchiesta è ancora in corso e dovrà stabilire se esistano eventuali responsabilità o se si tratti di coincidenze tragiche ma indipendenti tra loro.



