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Socio-SanitarioAssistenza agli anziani: aumentano le strutture, ma l’Italia resta divisa in due

Assistenza agli anziani: aumentano le strutture, ma l’Italia resta divisa in due

L’invecchiamento della popolazione italiana negli ultimi cinquant’anni è stato uno dei più repentini tra i Paesi economicamente più avanzati. Si stima che nei prossimi 5 anni gli over 65 supereranno i bambini al di sotto dei 5 anni. All’aumento dell’età si accompagna, inoltre, un aumento delle patologie cronico degenerative che determinano progressivamente la perdita dell’autonomia e un aumento dei bisogni assistenziali. In questo scenario, le Residenze sanitarie assistenziali sono sempre più centrali nel soddisfare i bisogni di cura. Tuttavia, all’aumento degli ospiti non si accompagna un’offerta uniforme sul territorio.

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, il sistema delle strutture residenziali in Italia continua a crescere, con un aumento significativo degli ospiti anziani, in particolare ultraottantenni e donne. Il ricorso all’istituzionalizzazione risulta nettamente più elevato nelle regioni del Nord rispetto al Sud del Paese.

Al 1° gennaio 2024 sono attivi 12.987 presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari, per un totale di circa 426 mila posti letto, pari a 7,2 ogni 1.000 residenti. L’offerta è in aumento rispetto all’anno precedente, ma resta fortemente disomogenea sul territorio: nel Nord-Est si contano 10,5 posti letto ogni 1.000 abitanti, mentre nel Mezzogiorno il valore scende a 3,4.

Gli ospiti accolti sono 385.871, con un incremento del 6% rispetto al 2023. Tre persone su quattro hanno più di 65 anni e la maggioranza è rappresentata da anziani molto anziani, spesso non autosufficienti. Le donne risultano più numerose rispetto agli uomini, riflettendo anche una maggiore aspettativa di vita.

La gran parte dei posti letto, circa il 78%, è destinata all’assistenza socio-sanitaria, rivolta soprattutto ad anziani non autosufficienti. Le strutture di tipo socio-assistenziale coprono il restante 22% e svolgono funzioni di accoglienza, tutela e supporto sociale, in particolare per persone fragili e minori.

Anche la tipologia di servizi offerti varia sensibilmente a livello territoriale. Nelle regioni settentrionali prevalgono le strutture dedicate alla non autosufficienza, mentre al Sud si registra una maggiore presenza di servizi rivolti ad anziani autosufficienti, persone con disabilità e altri soggetti in condizione di fragilità.
Un quadro che conferma il ruolo centrale delle strutture residenziali nella risposta ai bisogni degli anziani, ma che evidenzia al tempo stesso forti disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi.

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