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NotizieBimbo trapiantato: “Emorragia e infezioni in corso, nuovo trapianto impossibile”

Bimbo trapiantato: “Emorragia e infezioni in corso, nuovo trapianto impossibile”

La consulenza dei medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma lascia poche speranze al bimbo di due anni con il cuore “bruciato”: “allo stato attuale non sussistono i requisiti minimi” per un altro trapianto cardiaco. Nel documento firmato dai cardiochirurghi Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti si legge che, nel caso in cui si trovasse un nuovo cuore disponibile, l’intervento sarebbe impossibile a causa di un quadro clinico compromesso da infezione in corso, emorragia cerebrale e gravi disfunzioni di più organi, tra cui reni e polmoni.
Anche la possibilità di un cuore artificiale impiantabile viene esclusa: si tratta di dispositivi pensati soprattutto per adulti in attesa di trapianto e, persino in condizioni ideali, non sono utilizzabili in bambini così piccoli.

In un secondo parere i medici romani parlano chiaramente di assenza delle condizioni di trapiantabilità essendo il rischio di mortalità post trapianto estremamente elevato a causa dell’insufficienza multiorgano avanzata che coinvolge polmoni, fegato e reni. Il Monaldi, tuttavia, mantiene il bambino in lista trapianti sotto stretto monitoraggio in terapia intensiva, in attesa di ulteriori valutazioni. L’ultima Tac neurologica indica una situazione sostanzialmente invariata rispetto ai giorni precedenti.

Intanto emergono interrogativi sulla conservazione dell’organo ricevuto. L’Azienda dei Colli aveva acquistato un sistema di trasporto a temperatura controllata, ma il cuore destinato al piccolo sarebbe stato trasferito in un contenitore tradizionale, forse con ghiaccio secco, e sarebbe arrivato danneggiato. Il caso è ora al centro di un’indagine della Procura di Napoli: sei operatori sanitari risultano indagati.

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