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NotizieBonus bollette 2026, oggi in Cdm la discussione del decreto

Bonus bollette 2026, oggi in Cdm la discussione del decreto

Il decreto legge destinato a ridurre il peso delle bollette a famiglie e imprese dovrebbe approdare oggi pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri, anche se la convocazione ufficiale non è stata ancora diramata e il contenuto rimane in evoluzione. Dal governo spiegano che il lavoro tecnico prosegue senza sosta e che diverse ipotesi sono ancora allo studio. Al momento non esiste sul tavolo del ministro un testo definitivo: sono tanti i nodi che i tecnici del Mase e di Palazzo Chigi devono sciogliere, primo fra tutti la reperibilità dei fondi.

Ieri il vicepremier Antonio Tajani ha comunque espresso fiducia sull’arrivo imminente del provvedimento. Ridurre il costo dell’energia, ha sottolineato, è considerato prioritario perché incide direttamente sulla competitività del sistema produttivo e sulla spesa quotidiana delle famiglie.

Gli aiuti previsti per i cittadini

Le bozze che sono circolate negli ultimi giorni delineano un pacchetto di sostegni economici rivolto ai nuclei domestici per circa 315 milioni di euro.
Per i nuclei familiari con fasce di reddito più bassi si valuta un contributo straordinario tra 90 e 100 euro, destinato a chi già beneficia del bonus sociale per la fornitura di energia eletttrica, Isee fino a 9.796 euro. Si tratta di un intervento per le famiglie definite dal Governo “vulnerabili”. Mentre per chi ha almeno quattro figli la soglia dell’Isee sale fino a 20 mila euro.

Per una platea più ampia, con Isee fino a 25 mila euro, l’ipotesi è invece uno sconto sui consumi del primo bimestre finanziato attraverso un contributo volontario dei fornitori energetici.

Chi percepisce già il bonus sociale non deve scegliere tra i due contributi perché si sommano. Inoltre non occorrerà presentare domanda per ottenere lo sconto poiché verrà applicato automaticamente.

Il nodo imprese e quote CO₂

Il capitolo aziende resta il più delicato. La misura principale allo studio riguarda l’alleggerimento dei costi legati al sistema europeo delle emissioni (Ets) per abbassare il prezzo dell’energia. Tuttavia il via libera dell’Unione europea rappresenta il punto critico: nella maggioranza si parla apertamente di compatibilità con le norme comunitarie sugli aiuti di Stato.

L’obiettivo politico, comunque, resta ottenere una riduzione tangibile delle bollette sia per le imprese sia per i consumatori.

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