L’Italia sta invecchiando e non è una novità. Il dato che però desta maggiore preoccupazione è il fatto che, negli ultimi vent’anni, l’età media è salita in modo significativo, e con essa sono aumentate anche le fragilità legate all’avanzare degli anni. Tra queste ce n’è una poco visibile ma molto concreta: la carenza nutrizionale, in particolare quella legata a proteine ed energia, che può incidere su forza, autonomia e benessere quotidiano. Dopo i 60 anni, infatti, il nostro organismo diventa meno efficiente nel convertire le proteine alimentari in tessuto muscolare ed una carenza, anche lieve, può determinare un declino silenzioso della qualità della vita.
Per mantenere massa muscolare e vitalità sono necessarie le proteine, ma le fonti più tradizionali potrebbero risultare inadeguate. La carne rossa, per esempio, se consumata in eccesso è collegata a diverse patologie croniche tipiche dell’età avanzata come cardiopatie o diabete di tipo 2. Inoltre, per molte persone anziane masticare o deglutire carne diventa difficile a causa della masticazione non più ottimale.
Per questo non sorprende il fatto che si cerchino fonti alternative. Spesso però gli anziani difficilmente sono disposti a cambiare abitudini. Dato confermato da una recente ricerca condotta dall’Università di Milano-Bicocca insieme al CNR, che ha coinvolto oltre 300 italiani tra i 65 e i 75 anni. Ai partecipanti sono state proposte diverse alternative: prodotti vegetali (tofu, seitan, prodotti a base di soia), carne coltivata e alimenti a base di insetti (cracker o farine a base di insetti).
Il risultato? Se i prodotti vegetali sono stati moderatamente accettati, la carne coltivata in laboratorio e i prodotti a base di insetti hanno riscontrato pochissimo successo. Gli ultimi penalizzati soprattutto da una reazione di rifiuto quasi istintiva.
Quindi cosa fare? In realtà non servono grandi cambiamenti, basta solo riscoprire la nostra dieta mediterranea. I legumi sono ricchi di proteine e fanno già parte della nostra tradizione alimentare. Per questo possono essere facilmente proposti alle persone anziane, meglio se sotto forma di zuppe, polpette o creme.
Esiste, inoltre, un altro ostacolo all’assunzione di proteine vegetali, ossia il pregiudizio culturale. Sono in molti, e non parliamo in questo caso di persone anziane, a ritenere che la carne sia indispensabile per la costruzione dei muscoli. Mentre gli alimenti vegetali vengono percepiti come meno efficaci. Spesso il cibo vegetale viene presentato come leggero o dietetico quando in realtà non è così. I legumi sono fonte di proteine e fibre fondamentali per il benessere del nostro corpo.



