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Palermo, anziana raggirata dalla badante: sottratti risparmi e tentativo di appropriarsi delle case

A Palermo una badante avrebbe sfruttato la condizione di vulnerabilità della signora anziana che doveva assistere per impossessarsi del suo denaro e tentare di mettere le mani anche sul patrimonio immobiliare. La donna è stata posta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico al termine di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura di Palermo, nell’ambito delle attività di tutela delle persone fragili. La donna è accusata di circonvenzione di incapace e utilizzo di carte di pagamento.

Secondo gli accertamenti, la badante avrebbe ottenuto una procura generale in suo favore, approfittando dello stato di infermità psichica e fisica della donna, per poter operare sul conto corrente intestato alla pensionata, settantanovenne, effettuando numerosi prelievi e spese. In base agli accertamenti finanziari effettuati sul conto della donna, solo nel corso del 2024, i prelievi in contanti avrebbero raggiunto la cifra di 68mila euro. Inoltre avrebbe effettuato bonifici per l’acquisto di un motociclo e per l’acquisto di una macchina.

Le indagini sono partite dopo la segnalazione dei familiari dell’anziana signora, insospettiti dall’improvvisa difficoltà nel mantenere contatti con l’anziana. Un elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire la situazione e a ricostruire una condotta ritenuta sistematica.

Il piano messo a segno dalla badante non si sarebbe limitato al denaro. Gli inquirenti ritengono che la donna abbia approfittato delle condizioni psicofisiche della donna per farle sottoscrivere, oltre alla procura generale, un testamento olografo che le avrebbe consentito di acquisire la nuda proprietà di due immobili intestati all’assistita.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 32mila euro in contanti, le carte bancarie e i documenti della pensionata, oltre al testamento già firmato e a un contratto di comodato gratuito a favore di un parente dell’indagata. Gli investigatori hanno inoltre individuato bonifici utilizzati per l’acquisto di un motociclo e come anticipo per un’autovettura, entrambi intestati alla badante.

Un quadro che, secondo la Procura, evidenzia un grave abuso di fiducia ai danni di una persona particolarmente vulnerabile.

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