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Come cambia il cervello con l’età: la più grande mappa genetica offre nuove risposte

Capire come invecchia il cervello e perché alcune malattie, come Alzheimer e Parkinson, riescano a colpirlo: è questo l’obiettivo di una delle più grandi ricerche mai realizzate sulle cellule cerebrali.

I ricercatori hanno analizzato 6,3 milioni di cellule provenienti da quasi 1.500 persone, sane e con diverse patologie. I risultati sono stati raccolti in nove studi pubblicati su riviste scientifiche del gruppo Nature.

La ricerca ha permesso di creare una vera e propria mappa del cervello a livello cellulare, mostrando come cambiano i geni e l’attività delle cellule nel corso della vita.

Il cervello cambia soprattutto dopo i 60 anni

Uno degli studi ha analizzato oltre 1,3 milioni di cellule della corteccia prefrontale, una zona del cervello importante per memoria, ragionamento, pianificazione e capacità di prendere decisioni.

Gli scienziati hanno osservato che il cervello attraversa tre diverse fasi molecolari nel corso della vita. Dopo i grandi cambiamenti che caratterizzano l’infanzia e la giovinezza, intorno ai 24 anni inizia un periodo relativamente stabile. Una nuova fase di importanti trasformazioni compare invece intorno ai 60 anni.

Con l’avanzare dell’età cambiano anche alcune cellule che svolgono funzioni di difesa all’interno del cervello. La loro attività sembra essere maggiormente influenzata da infiammazione e stress cellulare, due fenomeni che possono rendere il cervello più vulnerabile.

Cosa c’entra tutto questo con Alzheimer e altre malattie?

La mappa ha mostrato che malattie diverse possono avere alcuni meccanismi biologici in comune, ma anche caratteristiche specifiche.

Per l’Alzheimer, ad esempio, sono state individuate differenze nel comportamento delle cellule cerebrali, che potrebbero aiutare a comprendere perché la malattia non si manifesti nello stesso modo in tutte le persone.

Anche i fattori genetici sono stati analizzati, permettendo di individuare migliaia di possibili collegamenti tra geni, cellule cerebrali e malattie.

Un passo avanti per le terapie del futuro

Questa enorme banca di dati offre agli scienziati uno strumento nuovo per capire come invecchia il cervello e quali cambiamenti possono favorire la comparsa delle malattie.

L’obiettivo, ora, è distinguere i normali cambiamenti legati all’età da quelli che possono diventare un bersaglio per nuove cure.

Non significa quindi che sia stata trovata una cura per l’invecchiamento cerebrale. Ma conoscere sempre meglio ciò che accade dentro le nostre cellule può aiutare la ricerca a sviluppare, in futuro, terapie più precise e personalizzate contro le malattie del cervello.

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