Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali cause di morte in tutto il mondo, ma una parte importante del rischio può essere ridotta attraverso scelte quotidiane e controlli regolari. Secondo i cardiologi ospedalieri dell’ANMCO, infatti, circa 4 eventi cardiovascolari su 5 possono essere prevenuti intervenendo sui principali fattori di rischio.
In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, la HCF Fondazione ANMCO per il Tuo Cuore richiama l’attenzione su cinque comportamenti fondamentali per mantenere in salute l’apparato cardiovascolare. Smettere di fumare porta benefici già nel primo anno: il rischio cardiovascolare si dimezza e continua a diminuire col passare del tempo.
- Stop al fumo
La prima regola è anche una delle più importanti è quella di eliminare completamente le sigarette e tutti i prodotti a base di tabacco. Il fumo, infatti, favorisce l’aterosclerosi e aumenta significativamente il rischio di infarto e altre patologie cardiovascolari. Già dal
Non esiste quindi una quantità di fumo considerabile “sicura”: smettere rappresenta uno degli interventi più efficaci per proteggere il cuore e i vasi sanguigni.
- Comminare ogni giorno
Tra i fattori di rischio vi è la sedentarietà. Muoversi ogni giorno è importante. L’attività fisica praticata con regolarità aiuta a mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, favorisce un migliore equilibrio del colesterolo, migliora la sensibilità all’insulina e contribuisce al controllo del peso.
L’indicazione generale è di raggiungere almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana, scegliendo un movimento compatibile con la propria età e con le proprie condizioni di salute.
- Seguire una dieta equilibrata
Anche l’alimentazione ha un ruolo centrale nella prevenzione cardiovascolare. Gli esperti ancora una volta promuovono la dieta mediterranea, basata soprattutto su verdura e frutta, cereali integrali, legumi, pesce e olio extravergine d’oliva. No all’eccesso di zuccheri, carni rosse e lavorate , insaccati, fritti, burro e altri alimenti ricchi di grassi saturi.
Particolare attenzione va riservata anche al sale: ridurne il consumo a meno di 5 grammi al giorno (un cucchiaino da caffè) aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa.
- Controllare pressione, colesterolo e glicemia
Prevenire significa anche conoscere i propri valori. Monitorare costantemente Pressione arteriosa, colesterolo LDL e glicemia è molto importante, soprattutto con l’avanzare dell’età o quando sono presenti altri fattori di rischio. Infatti, molti fattori di rischio sono silenti e non danno sintomi fino a quando non è troppo tardi.
Anche il peso corporeo e la circonferenza della vita rappresentano ulteriori indicatori utili. Un eccesso di grasso addominale, infatti, è associato a un maggiore rischio cardiovascolare.
Non esiste però un unico livello di rischio valido per tutti: età, familiarità, precedenti malattie cardiovascolari e altri fattori possono modificare gli obiettivi individuali. Per questo è importante che la prevenzione sia personalizzata.
- Effettuare controlli periodici
Infine la prevenzione passa dai controlli medici. Una valutazione di base può comprendere elettrocardiogramma, misurazione della pressione e analisi del sangue. In presenza di specifiche indicazioni cliniche, il medico può richiedere ulteriori accertamenti, come ecocardiogramma, test da sforzo o esami delle arterie carotidi.
L’obiettivo non è sottoporsi indiscriminatamente a una lunga lista di esami, ma individuare precocemente le persone che presentano un rischio maggiore e intervenire prima che il problema cardiovascolare si manifesti.



