- Advertisement -Residenze Quisisana - Residenze per Anziani
Salute e BenessereQuanto dovrebbe essere la pressione a 70 anni

Quanto dovrebbe essere la pressione a 70 anni

A settant’anni la pressione arteriosa non è soltanto un numero da annotare sul taccuino del medico. È uno di quei parametri che raccontano come sta lavorando il cuore, quanto sono elastiche le arterie e quanto l’organismo riesce ancora a mantenere il suo equilibrio. La pressione sanguigna si riferisce alla forza con cui il sangue scorre e spinge contro le pareti dei vasi. Si esprime con due valori: la sistolica, che corrisponde al momento in cui il cuore si contrae, e la diastolica, quando il cuore si rilassa. Negli adulti dai 18 anni in su si considera ideale una pressione intorno a 120 su 80 mmHg. Con l’avanzare dell’età, però, il discorso diventa meno rigido. Dopo i 70 anni può essere considerato accettabile anche un valore leggermente superiore, ad esempio una sistolica tra 130 e 140 mmHg, purché stabile e senza segni di danni a cuore, reni o cervello.

Perché la pressione tende ad aumentare con l’età

La pressione sanguigna aumenta con l’età a causa di cambiamenti nel sistema vascolare. Le arterie diventano progressivamente meno elastiche, il sistema che regola liquidi e ormoni funziona in modo diverso rispetto alla giovinezza, aumenta la sensibilità al sale e si modificano i meccanismi che controllano il tono dei vasi. Tutto questo rende l’ipertensione molto più frequente nella terza età.

Conseguenze ipertensione

Il problema non è tanto il numero in sé, quanto le conseguenze di una pressione mal controllata. L’ipertensione arteriosa può comportare gravi rischi per la salute, alcuni anche fatali. Nel tempo può favorire insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, danni renali o problemi vascolari periferici. Per questo è fondamentale monitorarla e non affidarsi a una misurazione occasionale fatta di fretta. La pressione va rilevata in condizioni di riposo, dopo qualche minuto di tranquillità, e possibilmente ripetuta in più occasioni. Solo così si può capire se si tratta di un valore isolato o di un problema reale.

Quando si sospetta un’ipertensione, il medico può integrare la valutazione con esami del sangue e delle urine, un elettrocardiogramma o un’ecocardiografia, per capire se ci sono già ripercussioni sugli organi o cause specifiche da individuare.

Conseguenze della pressione bassa

Anche la pressione bassa può causare dei rischi per la salute. Se una persona non riceve abbastanza sangue al cervello può svenire. In caso di pressione bassa basta un semplice bicchiere d’acqua per risolvere il problema, ma non è sempre così. A volte è necessario chiamare il pronto soccorso e andare in ospedale, oppure avere la fortuna di avere un medico nelle vicinanze.

Cosa fare

Alla fine, però, la gestione passa anche dalle abitudini quotidiane. Ridurre il sale, limitare l’alcol, mantenere un’attività fisica regolare e seguire un’alimentazione equilibrata sono strumenti concreti, non raccomandazioni astratte. A settant’anni non si tratta di inseguire la “pressione perfetta”, ma di trovare un equilibrio realistico e sicuro, che permetta agli organi di lavorare bene e alla persona di mantenere autonomia e qualità di vita.

Ultimi Articoli

Altri Articoli

- Advertisement -Residenze Quisisana - Residenze per Anziani